Mosca si scaglia contro le parole di Blinken

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Mosca si scaglia contro le parole di Blinken

Mosca si scaglia contro le parole del Segretario di Stato americano Antony Blinken. Il Segretario USA ha criticato l’invio delle truppe russe in Kazakistan. Ha inoltre affermato che ora il Kazakistan non riuscirà più a sbarazzarsi dei russi.

Mosca si scaglia contro Blinken: cos’è successo?

Ieri, il Segretario di Stato americano Antony Blinken si è detto preoccupato per l’arrivo delle truppe russe in Kazakistan. Tali truppe sono arrivate nel Paese per aiutare il governo kazako a sedare i disordini. Blinken ha affermato che il Kazakistan non riuscirà più a liberarsi delle truppe russe. “Una lezione della storia recente è che una volta che i russi sono a casa tua, a volte è molto difficile convincerli ad andarsene“, ha detto il Segretario. Le parole di Blinken hanno fatto infuriare Mosca.

Il ministero degli Esteri russo ha definito l’osservazione di Blinken “tipicamente offensiva” e lo ha accusato di scherzare sui tragici eventi in Kazakistan. Ha affermato che Washington dovrebbe analizzare i suoi interventi in paesi come il Vietnam e l’Iraq. “Se Antony Blinken ama così tanto le lezioni di storia, allora dovrebbe tenere conto di quanto segue: quando gli americani sono a casa tua, può essere difficile rimanere in vita e non essere derubati o violentati. Ci viene insegnato questo non solo dal recente passato, ma da tutti i 300 anni di stato americano“, ha detto il ministero sul suo canale di social media Telegram. Il ministero ha poi sottolineato che il dispiegamento in Kazakistan è stata una risposta legittima alla richiesta di sostegno di Almaty da parte dell’Organizzazione del Trattato per la sicurezza collettiva, un’alleanza di Stati ex sovietici che include la Russia.


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