Mosca inizia la costruzione di un’autostrada in zona nucleare

La costruzione di un'autostrada nella capitale russa che fa risvegliare gli attivisti per il pericolo di diffusione di polveri radioattive.

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Negli ultimi giorni a Mosca sale la preoccupazione per la costruzione di un’autostrada proprio nella capitale.

Perchè il sito desta preoccupazione

Le autorità sostengono e portano avanti il progetto mentre sale la preoccupazione degli attivisti secondo cui questi lavori potrebbero favorire la dispersione di polvere radioattiva nell’aria e nel fiume poiché attraverserebbero un sito di scorie nucleari.

Proprio in quel luogo è infatti situata una fabbrica che produce equipaggiamento militare, che un tempo estraeva torio e uranio da minerali e scaricava rifiuti radioattivi negli anni ’50 e ’60, prima che la zona divenisse territorio della capitale. Il sito si estende lungo le rive del fiume Moskva, tra il parco Kolomenskoe da un lato e una zona residenziale dall’altro.

Le ragioni degli attivisti

Uno dei principali attivisti impegnati su questo fronte è Sergey Vlasov, che si è posto a guardia del sito 24 ore su 24 per impedirne la costruzione. “La mia famiglia vive qui da decenni. È la mia casa e non voglio spostarmi per evitare la minaccia delle radiazioni nucleari. Non voglio preoccuparmi di loro che scavano spensieratamente tutto questo e che la polvere radioattiva viene rilasciata nell’aria“.

Le proteste contro la costruzione di quest’autostrada sono state così tante che i manifestanti l’hanno chiamata “Road to Death“.

Di contro, le autorità cittadine affermano che il progetto, che prevede la costruzione di un’autostrada e un cavalcavia, aiuterà a risolvere buona parte dei problemi legati al traffico della capitale russa, collegando i distretti e contribuendo a liberare la circumvallazione principale della città.

Il sindaco di Mosca riconosce la contaminazione del sito ma tranquillizza sull’esecuzione dei lavori

Il sindaco di Mosca, Sergey Sobyanin, già nel mese di gennaio aveva riconosciuto che l’area fosse contaminata, ma che la costruzione dell’autostrada “risolverà due problemi contemporaneamente, migliorando radicalmente la situazione dei trasporti ed eliminando una discarica radioattiva“.

Al fine di placare l’ira e la preoccupazione dei residenti, le autorità cittadine hanno cercato di ribadire che l’autostrada non taglierà le scorie nucleari, mentre il dipartimento di pianificazione urbana, sul proprio sito web, spiega che le opere attualmente in corso rappresentano semplicemente una fase di preparazione per la realizzazione del progetto, difatti i lavori inizieranno solo dopo che sarà accertato che l’area è pulita.

La difficile e contestata pulizia dell’area

Il punto cruciale dell’intera vicenda è tuttavia proprio questo. In una pubblicazione del 2006, Alexander Barionov, ingegnere capo di Radon per Mosca, agenzia governativa responsabile della “pulizia” del sito, ha affermato che la posizione collinare dello stesso renderebbe dura e difficile una pulizia completa. Basta “Un passo incauto e il suolo radioattivo entra nel fiume“.

Rashid Alimov della filiale russa di Greenpeace ritiene invece che le autorità non dovrebbero scavare nell’area senza aver effettuato una valutazione ecologica completa del sito. “Non sappiamo nemmeno fino a che punto la società, Radon, capisca esattamente dove sono le scorie nucleari e quanto in profondità siano nel terreno“.

Le autorità insistono sul fatto che l’area sia stata controllata prima di decidere di costruire. Ma Greenpeace afferma che le valutazioni compiute sono state troppo superficiali pertanto si sta tentando di portare la questione innanzi a un giudice per far dichiarare queste preventive valutazioni non valide. “La nostra posizione è che questo posto avrebbe dovuto essere ufficialmente dichiarato una discarica di rifiuti nucleari“, afferma Alimov.

Greenpeace ha effettuato i propri test con una società esterna in ottobre e ha scoperto che le radiazioni in diversi campioni dell’area sono “al di sopra della norma consentita” e che i lavori di costruzione non dovrebbero essere eseguiti al fine di scongiurare ogni pericolo.

Intanto le autorità hanno denunciato diversi attivisti per aver apparentemente danneggiato un monitor delle radiazioni sul sito e tanti scontri si sono registrati tra manifestanti e polizia proprio negli ultimi giorni.

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