Mosaico Battaglia di Isso: avviato il restauro

La rappresentazione a tessere è oggetto di un intervento di recupero che potrà fornire ulteriori conoscenze sull'arte pompeiana

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Mosaico Battaglia di Isso
Il mosaico proviene dalla Casa del Fauno

Al museo archeologico di Napoli gli occhi sono puntati sul restauro del mosaico Battaglia di Isso. Nonostante sia chiuso al pubblico, al centro culturale si lavora per studiare uno dei capolavori rinvenuto nella domus del Fauno.


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Cosa rappresenta il mosaico Battaglia di Isso?

La storiografia antica tramanda l’impresa bellica di Alessandro magno del 333 a.C. contro l’esercito di Dario III. Il giovane sovrano dà prova della sua abilità affrontando con 40mila uomini uno schieramento di 100mila persiani. Con un attacco al fianco sinistro delle truppe avversarie, il generale macedone mette in fuga i soldati della potenza militare orientale. La vittoria permette quindi alla nascente forza di conquistare la Fenicia e di imporsi sul medio oriente. L’epico scontro trova nell’arte alcune rappresentazioni, come i dipinti di Jan Brueghel il vecchio e Albrecht Altdorfer.

Il mosaico di Pompei

L’eruzione del Vesuvio del 79 a.C. ha sepolto la decorazione nell’atrio della domus del Fauno. Risale al 1831 il ritrovamento dell’opera che copre una superficie di 5,82 X 3,13 metri ed è formata da milioni di tessere. Alcune parti rovinate fanno pensare che i proprietari abbiano richiesto la manutenzione del pavimento originale in epoca romana. Il terremoto del 62 d.C. potrebbe averlo danneggiato al punto da far intervenire delle maestranze specializzate. Infatti in basso a sinistra, sotto una lacuna, si nota la differenza del lavoro. Lo scudo è realizzato in modo diverso dal resto della raffigurazione.

L’intervento di restauro

Il mosaico della Battaglia di Isso è esposto al museo archeologico di Napoli dal 1916. Si trova sulla parete in modo da rendere al meglio la composizione del disegno. Per realizzare il lavoro di recupero, le tessere saranno rimosse e poste su una tavola lignea. La tecnologia smart glass verificherà la corrispondenza della raffigurazione con le tracce sul muro. La riproduzione in scala 1:1 della parte frontale della decorazione su una apposita superficie renderà anche fruibile al pubblico ciò che accade nel cantiere. Inoltre, gli operatori raffrontare i dati coi parametri geofisici delle indagini del 2015 e 2018.