Morte soldatessa Guillén: azione disciplinare per 21 militari

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Morte soldatessa Guillén

L’esercito statunitense ha annunciato di aver intrapreso un’azione disciplinare contro 21 ufficiali e sottufficiali a Fort Hood, in Texas, in relazione alla morte della soldatessa Vanessa Guillén. La soldatessa era scomparsa nell’aprile del 2020. Due mesi dopo la sua scomparsa il suo corpo venne ritrovato vicino ad un fiume a 30 chilometri dalla base. Guillén era stata vittima di molestie sessuali a Fort Hood.

Morte soldatessa Guillén: cos’è successo?

L’esercito statunitense ha annunciato di aver intrapreso un’azione disciplinare contro 21 ufficiali e sottufficiali a Fort Hood, in Texas, in relazione alla morte della soldatessa Vanessa Guillén, scomparsa da circa due mesi prima che i suoi resti fossero ritrovati lo scorso anno. Le punizioni includono il licenziamento di sei comandanti anziani. Gli investigatori dell’esercito hanno scoperto che Guillén era stata “molestata sessualmente da un sottufficiale superiore della sua unità”, sebbene la persona non fosse nominata nel rapporto.

In un riassunto dell’indagine si legge: “Il rapporto indica che Guillén ha riferito in modo informale di essere stata molestata sessualmente in due occasioni, e in entrambi i casi il suo supervisore non ha denunciato le molestie e altri leader non hanno intrapreso le azioni appropriate”. Ma nessuna prova indica che la molestia sessuale fosse in qualche modo correlata alla sua morte. Dopo la morte della Guillén, il Congresso ha approvato I am Vanessa Guillén Act, legge che permettere a investigatori esterni di indagare sui crimini sessuali nell’esercito.  

Cosa era successo a Guillén?

Vanessa Guillén, una soldatessa di vent’anni, aveva raccontato a sua madre di aver subito ripetute molestie sessuali da soldati di grado superiore nella base militare di Fort Hood, in Texas. Aveva deciso di non denunciarli per paura di ritorsioni. Ad aprile del 2020 la donna è scomparsa. La sua famiglia, non soddisfatta delle risposte dell’esercito, ha parlato delle molestie con i politici locali e con i media. Due mesi dopo la scomparsa il corpo di Guillén è stato trovato, smembrato e sepolto vicino a un fiume, a trenta chilometri dalla base.

Morte soldatessa Guillén: chiesta una commissione indipendente

Dopo la terribile morte della giovane soldatessa, Ryan McCarthy, il segretario all’esercito degli USA, ha chiesto a una commissione indipendente di indagare sulla gestione di Fort Hood. L’8 dicembre la commissione, formata soprattutto da civili, ha consegnato un rapporto inquietante. Ha rivelato che i capi militari di Fort Hood hanno creato un ambiente in cui le aggressioni sessuali, le molestie e le violenze avvengono indisturbate. La commissione ha chiesto di cambiare i vertici della base e di introdurre programmi per proteggere i soldati. Subito dopo l’esercito ha rimosso o sospeso 14 ufficiali, tra cui il generale che guidava Fort Hood al momento della scomparsa di Guillén.

Fort Hood: una base con molti problemi

A Fort Hood il numero di crimini sessuali è molto più alto rispetto ad altre basi militari: il 75% in più rispetto alla media. Nel 2014 la base era stata identificata come una struttura ad alto rischio. Secondo il rapporto, i vertici di Fort Hood hanno fatto poco per risolvere il problema, e anche per questo molte vittime hanno deciso di non sporgere denuncia. La commissione ha raccolto 93 testimonianze credibili di aggressioni sessuali tra le 507 donne che ha intervistato. Di queste, solo 59 sono state segnalate. Su 217 molestie sessuali, solo la metà è stata denunciata. La commissione ha rilevato un numero estremamente alto di suicidi. Fort Hood ha anche il più alto tasso di positività ai test antidroga di tutto l’esercito.


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