Morse brevetta il suo codice: 3 ottobre 1837

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Il 3 ottobre 1837 Samuel Morse brevetta il codice Morse, detto anche alfabeto Morse.

Si tratta di un sistema per trasmettere lettere, numeri e segni di punteggiatura per mezzo di un segnale in codice ad intermittenza; uno dei primi metodi di comunicazione a distanza.

Il codice Morse

Il codice Morse è una forma ante litteram di comunicazione digitale.

A differenza dei codici binari moderni che usano solo due stati (comunemente rappresentati con 0 e 1), il Morse ne usa cinque: punto (•), linea (—), intervallo breve (tra punti e linee all’interno di una lettera), intervallo medio (tra lettere) e intervallo lungo (tra parole).

Cenni storici

Samuel Morse si interessò di telegrafia a partire dal 1832; nel 1835 progettò un sistema primitivo di relè.

Il codice Morse originale consisteva in combinazioni di punti e linee ognuna corrispondente a un numero. Ogni numero corrispondeva a una parola ricavabile attraverso la ricerca del numero in un apposito libretto. Il tasto telegrafico trasmetteva i numeri.

Morse chiese la collaborazione di Alfred Vail, perché, nonostante fosse l’inventore del telegrafo, non eccelleva in perizia tecnica.

Vail, suo collaboratore a partire dal 1837, sviluppò un sistema dove si usava una combinazione di punti, linee e pause per inviare una lettera o un simbolo singolarmente.

I due decisero in comune accordo che il metodo di Vail fosse il più adatto ad essere inserito nel brevetto che Morse voleva richiedere.

Fu proprio questo sistema, conosciuto come codice Morse americano, ad essere usato per trasmettere il primo messaggio telegrafico.

Sperimentato per la prima volta l’8 gennaio 1848 quando, davanti ad una Commissione del Franklin Institute di Philadelphia, venne impiegato il telegrafo scrivente register.

Da subito ebbe un successo enorme ed incontrastato, diventando lo standard per la codifica delle informazioni; nessun altro sistema alternativo fu in grado di soppiantarlo e rimase lo standard internazionale per le comunicazioni marittime fino al 1999.

Il costo di un messaggio telegrafato dipendeva dalla sua lunghezza, per questo si escogitarono alcuni codici commerciali in modo da codificare intere frasi in gruppi di poche lettere, di solito 5, inviati come singole parole.

Codice Morse internazionale

Il codice Morse americano si usava nei primi sistemi di telegrafia su filo, il primo vero e proprio sistema elettronico di telecomunicazione a distanza.

Il codice Morse internazionale, successore del codice americano, non si serve delle pause, e quindi è formato solo da punti e linee.

Usato quasi esclusivamente dai radioamatori; per ottenere la licenza di radioamatore di classe A era infatti necessario sostenere una prova di ricezione e trasmissione in codice Morse.

Il superamento della prova permetteva di operare con potenze di trasmissione fino a 500 W e di comunicare sulle lunghezze d’onda decametriche (sotto i 30 MHz), la classe B era limitata a 50 W e su frequenze superiori.

Dal 2005 l’Unione internazionale delle telecomunicazioni ha eliminato la prova pratica di ricezione e trasmissione del codice Morse, cancellando la distinzione tra classe A e classe B.

Come si trasmette il codice

Il codice Morse può essere trasmesso come tono audio, come segnale radio, come impulso elettrico attraverso un cavo telegrafico o come segnale meccanico o visivo, quale ad esempio una luce lampeggiante.

La trasmissione in codice Morse può appoggiarsi a un segnale radio fisso senza modulazione, quindi non necessita di un equipaggiamento complesso come nelle altre forme di radiocomunicazione e garantisce buoni risultati anche in ambienti con segnale molto basso o disturbato.

Richiede poca ampiezza di banda e agevola notevolmente la comunicazione tra radioamatori che non usano la stessa lingua o che hanno difficoltà nella comunicazione a voce.

Samuel Morse

Samuel Morse

Nato a Charleston nel 1791, Samuel Morse è pittore, inventore e professore di letteratura applicata alle arti presso l’Università di New York.

Durante i molteplici viaggi in nave tra Stati Uniti e Gran Bretagna rimane affascinato dalla questione del telegrafo elettrico; scopre infatti che è possibile inviare l’elettricità tramite un cavo per lunghe distanze in tempi quasi istantanei.

Inizia a progettare questo sistema e deposita il brevetto: una tastiera collegata tramite un cavo elettrico ad un dispositivo di ricezione dove una calamita attira a sé una leva metallica alla cui sommità si trova una matita che scrive su un rotolo, ad ogni movimento della leva.

La sorprendente creazione fatica a trovare finanziamenti: Morse trova il rifiuto del Congresso degli Stati Uniti, della Francia e della Gran Bretagna.

Nel 1843 decide di collegare con un cavo sottomarino l’isola Governors nella Baia di New York alla Battery di Manhattan, ma la dimostrazione è fallimentare: una nave trancia il cavo metallico.

Nonostante questo però i giornali locali rimangono affascinati dall’idea e il Congresso decide di concedere un finanziamento di 30.000 dollari per testare il telegrafo.

La prima linea telegrafica viene inaugurata il 24 maggio 1844 e collega Washington a Baltimora.

Da questo momento il telegrafo si diffonde rapidamente e in maniera capillare. Morse acquista fama e celebrità in tutto il mondo; nel 1871 viene eretta una statua a Central Park in suo onore. Muore a New York nel 1972.

Alfred Vail

Nato nel New Jersey nel 1807, è un inventore statunitense; figlio dell’industriale Stephen Vail, proprietario delle ferrerie Speedwell dove fu costruito il motore di Savannah, primo piroscafo ad attraversare l’Atlantico.


Il 2 settembre 1837 partecipa alla presentazione dell’apparato telegrafico di Morse tenutasi all’Università di New York e da lì nasce il suo interesse per la telegrafia.

Suo padre e suo fratello decidono di sostenere economicamente il progetto.

Nel marzo del 1843 Vail è soprintendente alla costruzione della linea telegrafica fra Washington e Baltimora ed è lui a ricevere il primo messaggio telegrafico, la citazione biblica, “What Hath God Wrought, inviato da Washington, venerdì 24 maggio 1844 alle 8.45 del mattino.


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