Morrone-Potenza (FI): “Regali natalizi del Sindaco!”

0
620
MASSAFRA – Il Prof. Domenico Morrone e Gerardo Potenza, rispettivamente vicecoordinatore cittadino e responsabile dei giovani della sezione Forza Italia di Massafra (TA), hanno scritto un lungo comunicato stampa che ci hanno fatto pervenire in cui muovono forti critiche all’attuale amministrazione del Comune di Massafra e del suo Sindaco, l’Avv. Fabrizio Quarto.

Per Morrone e Potenza, a Massafra “cambiano le amministrazioni, ma non cambiano, mai, gli amici”.

“Suicidio o metamorfosi?” recitano i due esponenti di FI citando, poeticamente, lo scrittore Italo Calvino. Il meglio che ci si può aspettare è di evitare il peggio”. E proseguono chiedendo “come si possa evitare il peggio se la notte giunge con i suoi nubifragi?”

Il linguaggio metaforico, per Morrone, è d’obbligo ed è diretto all’amministrazione comunale di Massafra che “manca di due capisaldi della politica: identità e progettualità”.

“Non si può parlare di progettualità – citando il comunicato – se manca l’identità qual è l’identità di questa amministrazione, se ripercorre, pari pari e in peggio, le tante “vituperate” amministrazioni precedenti? Qual è il progetto politico – amministrativo di Quarto se poi ripercorre, pari pari e in peggio, le stesse strade delle vecchie amministrazioni, a suo dire?”

Per Morrone – Potenza la maggioranza “frammentata e di colore arcobaleno cresce nella misura in cui gli individui che la compongono non si identificano più con la loro comunità politica ma con gli interessi di singoli personaggi, che di volta in volta e a seconda delle convenienze, “foraggiano” le stesse amministrazioni”.

Per gli esponenti FI si tratta “di un’amministrazione votata sicuramente al suicidio politico”. E a proposito di metamorfosi: “ci avevano promesso – dicono – la metamorfosi, sempre politico – amministrativa, ed invece si stanno scavando la fossa”.

Sono, queste, dichiarazioni pesanti che vanno poi a sviscerarsi più avanti, all’interno del comunicato stampa dove gli autori citano alcuni fatti “clamorosi”.

“Nell’ultimo consiglio comunale – si legge nel comunicato stampa – celebrato con assenze copiose, “sospette” e non giustificate, vedasi delibera n.113 del 21/12/2017, (bel modo di controllare gli atti amministrativi della maggioranza), all’ordine del giorno, fra gli altri punti, c’era la richiesta di proroga della convenzione tra il Comune di Massafra ed i lottizzandi, noti imprenditori locali. L’istanza era di una proroga ulteriore di tre anni al fine di completare gli interventi previsti nel piano di lottizzazione (quella che si trova sul ponte nuovo e vicino alla gravina San Marco)”.

“Una proroga – spiegano Morrone e Potenza – che si aggiungeva ad un’altra richiesta fatta dagli stessi nel 2014, sempre di tre anni. Una lottizzazione firmata il 17/09/1994 e che doveva durare per legge dieci anni ed invece passeranno 16 anni e chissà se arriverà in porto. Sempre secondo la legge, entro i dieci anni i lottizzandi dovevano terminare i lavori e dare al comune di Massafra quanto convenzionato e cioè, oltre alle opere di urbanizzazione, la cessione di un’area sistemata a verde pubblico”.

“Ad oggi – tuonano – dopo tanto tempo e a due anni dell’amministrazione Quarto, quel verde pubblico a beneficio della città ancora non si vede e non è stato dato”.

L’articolo n.13 del programma di fabbricazione riportato nel comunicato recita che “le licenze di utilizzazione (certificato di abitabilità) non saranno rilasciate fino a quando l’esecuzione delle opere previste nella convenzione, non saranno realizzate”.

“Ed allora – chiedono – come mai parte del caseggiato è abitato? Chi ha autorizzato i proprietari e gli inquilini ad abitare senza aver consegnato al comune il verde convenzionato? Perché è stata concessa la proroga senza aver avuto in cambio quello che spettava al comune? Perché questa indulgenza amministrativa, e speriamo solo quella, verso i lottizzandi? I massafresi aspettano una risposta, se mai arriverà! Per non parlare delle altre lottizzazioni come quella della zona denominata Belvedere”.

E non è finita qui. Dalla sezione di Forza Italia, fanno notare che “sempre nello stesso consiglio comunale c’era un altro punto circa il riconoscimento di un debito fuori bilancio, avanzato da un imprenditore, per una procedura espropriativa per lavori di potenziamento del collegamento stradale del PIP (piano insediamento produttivo) con la statale SS 106. Un regalo di 94.777,72 euro anche se il d.lvo 267/2000 lo può prevedere”.

“Ma perché – integrale dal testo – in tutti questi anni (dal 23/08/2008) non è mai stato definito questo contenzioso e soltanto adesso c’è stato il riconoscimento di tale somma? Si poteva tentare un ricorso? Forse l’area stimata 5153mq. Per un valore concordato di 109.000 euro, era ricca di petrolio o di oro? Più volte abbiamo sostenuto l’importanza del PIP per lo sviluppo economico di Massafra ed invece oggi spendiamo, alla faccia dei massafresi, 109.000 mila euro senza avere uno strumento urbanistico così importante come il PIP. In questi due anni cosa ha fatto quarto per risolvere questo annoso problema importante e poi essere così sollecito a pagare con una superficialità amministrativa? Bel modo scialacquare soldi pubblici senza ricevere nulla in cambio? Come ben si capisce, cambiano le amministrazioni ma le cose rimangono sempre allo stesso modo e chi determina e dirige la politica comunale sono sempre gli stessi “amici” di sempre e di tutti”.

Alla fine del lungo comunicato Il Prof. Morrone e il giovano Potenza danno “un consiglio disinteressato al Sindaco Quarto, per il bene di Massafra e per non soccombere. Si tratta di non aver paura di perdere il controllo politico sul nostro destino da parte degli “amici” perché bisogna contrapporre a ciò l’etica dei valori. Il futuro di una amministrazione, di qualunque colore politico, sta’ nel credere in questo”.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here