Moon day, mostre e appuntamenti

0
363

Domani ricorre Moon Day, per il cinquantesimo anniversario dello sbarco sulla luna, avvenuto esattamente mezzo secolo fa, il 20 luglio 1969 alle ore 20:17:40 UTC, un evento commemorativo internazionale per consacrare le imprese umane e la scienza che hanno permesso al primo uomo, Neil Armstrong, di mettere piede sulla luna quando in Italia era da pochi minuti passata la mezzanotte tra il 20 e il 21 luglio. L’evento, che ha seguito mondiale, è ricordato in tutti i Paesi del globo affinché l’allunaggio, simbolo dell’assiduo e sinergico lavoro creativo, ideativo e ingegneristico tra realtà scientifiche dall’importanza etica e sociale senza pari, non rimanga soltanto una parte della storia ma possa vivere nelle coscienze dell’umanità.

Equipaggio dell’Apollo 11. Da sinistra, Neil Armstrong, Michael Collins, Buzz Aldrin

Con l’importante ricorrenza la conquista della luna non è paragonata ad una conquista in senso stretto, ossia uno sfruttamento senza scrupoli del suolo lunare, ma ad un raggiungimento sudato nello scopo di conoscere meglio e più da vicino lo spazio attraverso il lavoro e lo studio incessante ed approfondito, nel rispetto simbiotico tra l’uomo e la natura dell’universo che Armstrong, osservando lo spazio dalla luna, ha definito il mare della tranquillità. L’universo è immenso e sconosciuto, bisogna rispettarlo e prendersene cura perché solo così facendo esso si prenderà ragione di noi, egli può essere anche senza l’uomo ma l’uomo non può esistere senza quella terribile quiete che è l’universo. Perciò il ricordo dello spazio non è soltanto una mera celebrazione dell’evento storico ma anche e soprattutto un auspicio all’integrazione inscindibile tra uomo, natura ed ente divino, poiché nello spazio così come nell’anima umana non è possibile scindere questi tre aspetti dell’esistenza grazie ai quali il sublime si può conoscere, vivere e venerare. Ecco, quindi, qual è il principio del Moon date del MUSE di Trento e la mostra fotografica di Milano, Oltre la Terra.

Moon date

Il 20 luglio l’imperdibile evento del Moon date attende scienziati, curiosi e appassionati di spazio e fantascienza presso il MUSE, il Museo delle Scienze di Trento. L’appuntamento è un luogo d’incontro, di cultura e di divertimento in cui poter conoscere più da vicino tutti gli aspetti e le novità, dalle tecnologie alle tecniche, della corsa allo spazio.

Sede del MUSE

Per il sesto anno della nascita del MUSE come da tradizione si è organizzata la festa d’estate che quest’anno, sull’onda del cinquantesimo anniversario dell’allunaggio, sarà appunto interamente dedicata al cosmo. Con un ricco programma di appuntamenti articolato tra attività educative e didattiche, espressioni e rappresentazioni artistiche, talk tra scienza e filosofia, musica, laboratori interattivi, dialoghi scientifici, concerti onirici, spettacoli e mostre, la completa immersione sul tema è assicurata. Dalle 16 alle 2 di notte si sarà intrattenuti da performance e giochi spaziali che animeranno gli spazi del MUSE, oltre che da talk show con il fisico e divulgatore scientifico Guido Tonelli ed il filosofo ed esteta di fama nazionale Stefano Zecchi, i quali presenzieranno anche per commentare la proiezione sulla facciata dell’edificio del museo dei filmati originali dello sbarco sulla luna concessi grazie alla collaborazione con la RAI locale.

Guido Tonelli

Il pomeriggio è dedicato alla famiglia, per cui giochi all’aria aperta, esperimenti, simulazioni spaziali, le videopermormance di ReactTj e Vj Sabota, dj set con Mister V e Fabri e concerti tra cui quello dei Pink Sonic e il Cartoons and Moon Theme con i Jesbam e altre sorprese animeranno il giardino e le sale del museo. Frequentando i laboratori interattivi bambini e ragazzi potranno sbizzarrirsi a costruire la propria navicella spaziale in cartone grazie ai materiali Nintendo Labo messi a loro completa disposizione, inoltre nelle aree Maxi Ooh! i piccoli potranno conoscere la realtà degli i-Theatre con cui, sia che abbiamo o meno disabilità, potranno creare storie partendo dai loro disegni che verranno trasposti in immagini digitali. Non mancherà l’inaugurazione della mostra Cosmo Cartoons dedicata alle esplorazioni cosmiche e alla storia delle tecnologie e delle macchine spaziali in relazione al loro progresso nel corso degli anni.

Stefano Zecchi

Partendo dal punto di vista della letteratura e delle arti grafiche fra le quali il cinema, i videogiochi e i fumetti, il Cosmo Cartoons vuole mettere chiaramente a confronto le arti creative con la scienza mettendo in relazione fantasia e tecnica per diffondere l’esigenza e l’insegnamento per cui l’espressione artistica e ideativa, strettamente connessa con la facoltà di vedere oltre immaginando nuove ed inventive forme di risoluzione, è in un rapporto combaciante con le conoscenze ingegneristiche. Ma le attività dedicate alla fantascienza hanno ancora molti altri assi nella manica, con l’organizzazione Saber Guild gli appassionati di Star Wars potranno ricevere l’attestato dall’accademia, mentre con il green screen verrà data la possibilità di viaggiare nello spazio e simulare l’atterraggio sui pianeti ancora da scoprire. Per i caratteri più artistici o nerd sono presenti giochi da tavolo cooperativi e di strategia a tema, l’area vintage con i games che hanno fatto la storia dei videogiochi fantascientifici e la sezione fumetti nello spazio supportata dallo Studio Mostarda di Laura Spianelli e Simone Delladio dove si può imparare a crearsi una striscia personale.

Oltre la Terra, a cinquant’anni dall’allunaggio

Il comune di Sesto San Giovanni in provincia di Milano insieme all’impresa di organizzazione manifestazioni Eclipse Events, ha allestito un percorso espositivo, aperto fino al 28 luglio presso lo spazio MIL, che racconta la storia, i segreti e le curiosità più o meno conosciute della missione Apollo 11, dei suoi astronauti e della preparazioni scientifica e politica dietro a questa spedizione.

La mostra, dell’estensione di 1500 metri quadrati, alterna allo storico apparato fotografico, installazioni multimediali, proiezioni 3D, documenti, modellini e ricostruzioni delle navette dell’impresa spaziale. L’esperienza con i visori che permettono di immergerti nella realtà spaziale che ha vissuto l’equipaggio dell’Apollo è assolutamente imperdibile.

Umberto Guidoni

Il percorso espositivo non è solo la rievocazione della missione che ha portato il primo uomo sulla luna ma ripercorre le tappe che hanno permesso il successo di questa impresa grazie allo sviluppo scientifico che sta a tutt’oggi progredendo in previsione di ulteriori e più agevoli viaggi spaziali. Saranno molti gli esperti di primo piano che parleranno dell’allunaggio, dello spazio e dell’astrofisica, tra cui l’astronauta Umberto Guidoni. Oltre alle documentazioni scientifiche della missione Apollo della Nasa sarà presente in mostra anche una collezione completa delle prime pagine delle testate giornalistiche nazionali italiane dell’epoca che in quei giorni trepidanti d’aspettative sfornavano fior di articoli sull’argomento.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here