Monumenti di Herat: un tesoro da mantenere

La Cittadella e il Mausoleo di Gawhar Shad sono siti che hanno bisogno di interventi di recupero

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Monumenti di Herat
La città di Herat in Afghanistan (immagine di David Mark da Pixabay)

Con l’allontanamento dei contingenti Nato dall’Afghanistan il paese islamico si trova ad affrontare la situazione post campagna militare. I funzionari del Dipartimento cultura hanno diffuso la notizia che quasi la metà dei monumenti di Herat richiede interventi di recupero.


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Perché i monumenti di Herat vanno restaurati?

In un ventennio di azioni belliche l’attenzione al patrimonio storico e artistico locale è aumentata. La presenza americana in Afghanistan in seguito agli attentati alle Torri gemelle non ha fermato i gruppi islamisti, ma mostrato la radicata opposizione all’Occidente. I monumenti di Herat rischiano di finire in macerie qualora i talebani non riescano a gestire le strutture amministrative dell’Emirato. La presenza di complessi Unesco è un passo avanti nella tutela dei siti di interesse culturale e pertanto l’avvio di un programma di opere di manutenzione è necessario.

I principali monumenti da preservare

Herat è un centro che ha assunto importanza nel corso dei secoli per i traffici commerciali e la posizione strategica per le azioni militari. Una zona in cui sono presenti le testimonianze degli imperi achemenide, sasanide, persiano, arabo e mongolo. In città si possono infatti ammirare la Cittadella, il complesso Musalla, il Mausoleo di Gawhar Shad e la Grande Moschea. La manutenzione delle opere del passato è uno dei punti che gli esponenti dell’Emirato intendono realizzare dopo aver stabilizzato la situazione politica ed economica del paese.

La Cittadella di Herat

La struttura militare patrimonio Unesco risale all’arrivo di Alessandro Magno in Afghanistan dopo la battaglia di Guagamela. Pertanto la Cittadella ha anche il nome del sovrano macedone che nel 330 a.C. trascorre del tempo a Herat. Negli anni Settanta il monumento mostra i segni del decadimento e così interviene Unesco che entrare nel patrimonio da salvaguardare. Infatti, alcuni lavori di ripristino dell’architettura militare sono già realizzati, ma il monumento ne richiede altri.