Monoliti: una nuova struttura spunta in Alto Adige

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Monoliti: l'ultimo è in Italia

L’epopea dei monoliti è lungi dal trovare una chiusa. La curiosa invasione continua e si arricchisce di nuovi dettagli. Dopo le apparizioni negli USA, in Romania, su una spiaggia dell’isola di Wight e in diversi paesi europei, è la volta dell’Italia. Sì, perché nei giorni scorsi uno svettante monolite è apparso nel mezzo di una vigna dell’Alto Adige. La sentinella di lucido metallo ricorda quelle comparse negli USA.

Dove sono apparsi i monoliti?

Il primo monolite appare il 18 novembre scorso, nel deserto dello Utah.
È alto circa 3 metri, largo 60 centimetri ed il metallo ceh lo compone è lucido
e riflettente. Un pilota lo avvista e diffonde la notizia. Nel corso della settimana
seguente, molti curiosi si recano sul sito del ritrovamento
e fotografano lo strano oggetto. Poi, da un giorno all’altro, il monolite scompare
senza lasciare tracce. Si scoprirà in seguito, grazie a vecchie foto scattate dai
satelliti di Google Earth, che era lì dal 2016 ma nessuno se n’era accorto.

Il web rincorre la notizia

Il 26 novembre tocca alla Romania. Un monolite appare su di una collina. È alto e largo quanto il primo, ma fatto di una lega opaca. Lungo la superficie, poi, reca dei simboli indecifrabili. Anche questo sparisce in poco tempo. Frattanto spunta un video girato di notte, nel quale un gruppo di ambientalisti butta giù il monolite dello Utah e lo porta via. La vicenda inizia a suscitare l’interesse di appassionati di fantascienza e le teorie più disparate prendono piede. Su tutte spicca quella degli alieni, che userebbero le strutture per tracciare una mappa della Terra. E mentre i nerd di mezzo mondo si sbizzarriscono, un nuovo monolite spunta in California.

Il monolite in California

Quello che appare in California è lucido e quasi identico a quello dello Utah. Differisce di poco in altezza, ma si capisce che sono entrambi frutti dello stesso ingegno. La lucida sentinella resta al suo posto per poco meno di una settimana. Un gruppo di dissidenti, partito dalla contea di Orange, giunge sul luogo e lo ribalta. Al suo posto piantano una grande croce di legno. Il gesto, per molti versi incomprensibile, non ferma il carosello che il primo ritrovamento ha messo in moto. Nuove strutture appaiono su spiagge e colline europee, e a dicembre un collettivo statunitense esce allo scoperto e si attribuisce la paternità dei monoliti.

Il collettivo che rivendica i monoliti

Un gruppo conosciuto come “The Most Famous Artist” ha rivendicato le strutture di Utah e California. A riprova di tale paternità, il collettivo ha postato diverse foto. Nelle immagini li si vede al lavoro su uno dei monoliti, mentre ne rifiniscono con cura i dettagli. C’è però chi non è convinto e fa notare che il collettivo non ha rivendicato la paternità dei monoliti in Europa.

“The Most Famous Artist” dicono la verità?

Risulta difficile pensare che il gruppo abbia coperto tante tappe d’oltreoceano (Paesi Bassi, Wight, Romania e ora Italia) portandosi dietro ogni volta un monolite di 3 metri e 200 kg senza destare l’attenzione di qualcuno. Ed appare ancora più complesso pensare che siano riusciti ad introdursi ogni volta in un luogo diverso e piantare un monolite senza che li cogliessero sul fatto. Per cui il mistero resta tutt’ora irrisolto.