Monografia di Tiziano: le indagini su Venere benda Amore

Dal 14 giugno Galleria Borghese presenta i lavori degli ultimi anni di Tiziano Vecellio

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monografia Tiziano
Tiziano Vecellio, "Venere che benda Amore", olio su tela, 116x184 cm, Galleria Borghese, Roma. Ph. Coen © Galleria Borghese

Giornalista a Galleria Borghese per la presentazione della mostra Dialoghi di Natura e di Amore: l’appuntamento è lunedì 13 giugno dalle 10 alle 13. L’esposizione sarà visitabile dal 14/6 al 18 settembre. All’incontro si parlerà anche della monografia di Tiziano della collana Galleria.


Tiziano Vecellio e l’armonia tra Amore e Natura


Cosa presenta la monografia di Tiziano della collana Galleria?

Galleria Borghese realizza una collana di approfondimento della opere delle collezioni con ricerche che ne mostrano gli aspetti più particolari. Il primo numero è collegato alla mostra Tiziano. Dialoghi di Natura e di Amore che presenta oltre al prestito Ninfa e pastore proveniente dal Kunsthistorisches Museum di Vienna anche il dipinto Venere che benda Amore. L’opera datata tra 1560 e 1565 e i critici hanno visto nell’iconografia diversi significati. L’interpretazione neoplatonica identifica Eros e Anteros nell’amore passionale e divino, altrimenti potrebbe rappresentare l’educazione di Cupido, alla sessualità libera.

La mostra a Galleria Borghese

L’esposizione si terrà nella sala XX, in pinacoteca, al primo piano del museo. Nel percorso le opere sono disposte intorno a alcuni temi costanti nella produzione del pittore: Natura, Amore e Tempo. I dipinti dell’artista dialogheranno con altre opere di pittori di scuola veneta del XVI secolo.

Il dipinto ai Raggi X nella monografia di Tiziano

La monografia presenta anche le indagini diagnostiche effettuate sulla tela che hanno messo in evidenza una diversa raffigurazione sotto il soggetto attuale. Gli studiosi ritengono che il dipinto sia di un collaboratore della bottega di Tiziano che ha realizzato una figura femminile con un oggetto ovale. La donna era al centro dell’opera. Le tecnologie hanno permesso di individuare anche un quadrettato per il trasferimento di cartoni preparatori.

Venere

La dea aveva nella versione precedente dei tratti del volto diversi e la chioma era ornata di perle. Portava un cappello di piume. Il vestito era più ampio e il manto azzurro continuava sotto i piedi di Amore. Inoltre, le mani erano posizionate in altro modo e Cupido tirava un lembo della benda.

Immagine da cartella stampa.