Monografia di Laura Grisi: la presentazione a Milano

In uscita a dicembre la monografia della mostra "The measuring of time" dell'artista di origini greche

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monografia di Laura Grisi
Da dicembre è disponibile la monografia di Laura Grisi

Per la mostra “The measuring of time“, lunedì 29 novembre sarà presentata la monografia di Laura Grisi. L’esposizione è in corso fino al 5 dicembre. L’appuntamento per ricordare il talento italiano scomparso nel 2017 è alle 18 a FM Centro per l’arte contemporanea a Milano.


Laura Grisi e l’incommensurabile al Muzeum Susch


Chi parteciperà alla presentazione della monografia di Laura Ghisi?

Alla presentazione in anteprima del volume interverrà Grażyna Kulczyk, fondatrice di Muzeum Susch. Partecipano anche Anke Kempkes, Direttrice del programma di ricerca femminista dell’Instituto Susch e Marco Scotini, curatore della mostra e della pubblicazione. Interverrà poi Valérie Da Costa, storica dell’arte, critica, curatrice e docente all’Università di Strasburgo. La monografia sarà in commercio in Europa da dicembre e in America da febbraio 2022. Durante l’incontro saranno proiettati i video del regista e cameraman svizzero Claudio von Planta. I convenuti approfondiranno i temi affrontati nella prima monografia retrospettiva. Una testimonianza della singolarità e della visione innovativa dell’artista italiana nella storia dell’arte contemporanea.

L’artista

Nata a Rodi, in Grecia, nel 1939, si è formata a Parigi e è vissuta tra New York e Roma, dove è morta. Laura Grisi ha trascorso lunghi periodi in Africa, Sud America e Polinesia. Un’esperienza nelle culture extra-occidentali che ha segnato la sua pratica, focalizzata sulla ricerca di un pensiero cosmico o una “scienza del concreto”. Usa la fotografia nei primi anni ‘60, poi passa alla pittura definita “variabile” con pannelli scorrevoli e tubi al neon. Crea installazioni ambientali dinamiche in cui riproduce artificialmente fenomeni naturali, la nebbia, la pioggia, del vento. Approdare a una forma verbale descrittiva e al linguaggio matematico come strumento concettuale negli anni ’70 e ’80. Mostra la proliferazione senza fine di tutto il possibile, ma partendo da vincoli precisi, da gap paradossali, da limiti linguistici e semiotici. Lavora secondo un’attitudine vicina al Noveau Roman, al cinema della Nouvelle Vague e al gruppo francese Oulipo. 

La monografia di Laura Grisi

“The measuring of time” raccoglie un’ampia documentazione sulla multiforme pratica, la ricerca e i viaggi dell’artista. Il volume si concentra principalmente intorno agli anni Sessanta e Settanta. Nonostante il suo lavoro sia spesso ricondotto alla sola Pop art italiana, Grisi ha intercettando varie linee di ricerca artistica internazionale. All’interno di un’attività multiforme che assume come basilare condizione il “viaggio”, l’artista incarna un soggetto femminile apolide e nomade. Una donna che sfida le politiche dell’identità, l’univocità della rappresentazione e l’unidirezionalità del tempo. Il libro include inoltre la ristampa di un‘intervista alla creativa di Germano Celant nel 1990. Il titolo include saggi di Marco Scotini, Giuliana Bruno, Valérie Da Costa, Martin Herbert, Krzysztof Kosciuczuk. Costa 35 €.

Immagine da cartella stampa.