“Mondocleto. Il design di Cleto Munari”

Palazzo Chiericati a Vicenza e Villa Pisani Bonetti a Bagnolo di Lonigo: due sedi palladiane per una grande mostra dedicata al designer Cleto Munari.

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Due luoghi prestigiosi, progettati da Andrea Palladio, architetto rinascimentale il cui nome è diventato, per i più, sinonimo di ville venete, per un’interessante mostra che ripercorre quarant’anni di attività dell’artista e designer Cleto Munari  attraverso l’esposizione degli oggetti da lui realizzati con la collaborazione di grandi figure del mondo dell’arte, in senso lato, quali ad esempio: l’architetto e designer Carlo Scarpa, l’architetto Ettore Sottsass, l’artista Mimmo Paladino, il premio Nobel Dario Fo, il poeta e scrittore Lawrence Ferlinghetti  e tanti altri ancora

Nato nel 1930 a Gorizia, ma vicentino d’adozione, Munari orienta subito la sua ricerca artistica verso la possibilità di poter produrre oggetti di lusso su scala industriale, ovvero si avvale di quello che viene definito l’industrial design e che, grazie alla collaborazione con personaggi di spicco in ambito internazionale, raggiunge presto un notevole successo, la cui punta massima si può collocare tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta.

In questo sodalizio di menti artistiche, che per alcuni aspetti è definibile come una forma di mecenatismo, nascono prestigiose collezioni, che spaziano dal gioiello ai vetri di Murano, dalla biro al mobile, e che segnano la storia del design italiano ed internazionale.

Si possono citare la LINEA GIOIELLI STORICA, ovvero duecentocinquanta magnifici gioielli, tutti realizzati in pezzi unici da artisti di grande levatura su invito di Cleto Munari. LINEA OROLOGI STORICA: orologi in oro e diamanti, prodotti in edizione limitata, firmati da quattro architetti di nazionalità diverse ed invitati da Munari nel 1987 a disegnare un orologio che rispecchiasse la loro origine e la loro cultura. Così nacquero gli irripetibili orologi – gioiello firmati da Ettore Sottssass per l’Italia, Hans Hollein per l’Austria, Michael Graves per gli Stati Uniti e Arata Isozaki per il Giappone. LINEA ARGENTI STORICA: firmata dall’architetto veneziano Carlo Scarpa, che utilizzò un materiale da lui prediletto, l’argento, per produrre una linea di posate, vassoi, vasi e caraffe. LINEA VETRI STORICA: collezione che risale al 1990 – 2005, periodo in cui  Munari abitò a Venezia e invitò gli artisit a confrontarsi con l’arte del vetro. Da qui nacquero la serie “Micro Macro”, “Chromatic Transpariences”, “Corolle d’autore” e “Il Veronese”.

Numerosi sono gli oggetti da e per il corpo femminile, che, con la sua sinuosità e varietà, ha ispirato la creazioni di anelli, bracciali, pendenti, spille e borse, riecheggiando la forma della musa ispiratrice con il leitmotiv ricorrente: corde a ricordare la grande tennista francese degli Anni Venti Suzanne Lenglen; la mano in riferimento all’acrobata Lilian Leitzel o gioielli dalle forme e dai materiali più estremi come richiamo alle acrobazie delle ballerine delle Folies Bergère.

 

 

 

 

 

 

Allestimento mostra: architetto Diego Peruzzo con la consulenza di Gianluca Peluffo e dell’artista Manuela Bedeschi.

Coordinamento scientifico: prof. Giovanni Carlo Federico Villa, dal 2000 consulente storico – artistico della Direzione Musei e Conservatoria Civici Monumenti di Vicenza.

Mostra prodotta da Silvana Editoriale; catalogo “Atlante Cleto Munari” curato dal prof. Liborio Termine, già docente all’Università di Torino e di Enna, e Giò Dardano.

Mostra realizzata con il patrocinio del Comune di Vicenza.

 

Loredana Carena

 

 

 

Info: “MONDOCLETO. Il design di Cleto Munari” – PALAZZO CHIERICATI, Piazza Giacomo Matteotti, 37 – VICENZA –

VILLA PISANI BONETTI – Bagnolo di Lonigo (VI)-

Orario: da martedì a domenica 9 – 17.

Dal 18 marzo al 10 giugno 2017.

 

 

 

 

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