Mondo solidale: è un modo finto di fare la storia?

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Mondo solidale

Un mondo solidale, così come appare nella dichiarazione del Papa, mostra tutta la capacità politico-comunicativa degli autori vaticani. “Un futuro dove la finanza sia al servizio del bene comune, dove i vulnerabili e gli emarginati siano messi al centro e dove la terra, la nostra casa comune, sia ben curata. A cominciare dalla realizzazione, in questo tempo di pandemia. Una solidarietà vaccinale giustamente finanziata, perché la legge del mercato non prevalga sulla legge dell’amore e sulla salute di tutti“.

Mondo solidale: la furbizia mediatica del Papa?

Francesco I è un ottimo comunicatore, ma normalmente tutta la squadra vaticana lo è. In questo caso si gioca con la parola solidale, il modo più elegante per svincolarsi dai doveri materiali facendo fronte comune attraverso le eteree attività spirituali. Di fatto il termine solidale significa: Pienamente concorde con una linea di condotta seguita da altri, fino a condividerne i rischi, le responsabilità, gli impegni. Quindi la comunicazione del Papa, sull’impegno da investire sui poveri diventa spirituale e non materiale. Il senso è semplice: se mi avvicino ad un povero in maniera solidale, mi porrò donando sorriso e comprensione della sua condizione. Cioè condividerò, in modo teorico la sua condizione di povertà. Infatti la parola solidale è ingannatoria e fa percepire il mondo solidale come un mondo benefico: nulla di più errato. Infatti il Papa avrebbe dovuto dire mondo benefico, se voleva intendere un mondo che si prende cura del povero: cioè spogliarsi delle ricchezze per sostenere un mondo di beneficenza. Qui sarebbe nato l’intoppo, perché in questo caso la Chiesa dovrebbe essere la prima a farlo, e porsi in modo non etereo verso i poveri.

Il modo migliore per svincolarsi

Io non sto giudicando l’affermazione del Papa, sto soltanto dicendo che è ingannatoria del senso comune della percezione. Il Papa non chiede beneficenza economica, ma solidarietà economica e vaccinale. Torno a dire che sono solidale con te è come dare la pacca sulla spalla ad un povero e riprendere la propria strada. Il Papa di per se non può parlare di mondo benefico, altrimenti dovrebbe essere il primo, inteso come Stato Vaticano, a dover mettere mano al portafoglio. Ricordiamo che il Vaticano è l’unico stato al mondo che non ha un suo Pil. La Città del Vaticano ha un suo sistema produttivo di beni e servizi, ma in ragione delle peculiarità e della dimensione limitata della sua economia interna, non è possibile assegnare un valore lordo alle attività economiche. Ma proprio per queste attività l’indice del Prodotto Interno lordo (Pil) non è applicabile alla giurisdizione.


Utopia solidale del Papa


Mondo solidale è un marchio speculativo

Proprio per la sua capacità produttiva di beni e consumi esterni alla piccola nazione, il valore economico del Vaticano è incalcolabile. Fanno bene a parlare di mondo solidale e non benefico altrimenti si ritroverebbero a dover dare troppe giustificazioni alle loro entrate. La Bce ha autorizzato una emissione di monete in euro: 2,58 milioni nel 2018 non essendoci un pil tradizionale, quindi non c’è neppure debito pubblico.

La singolarità

La singolarità dell’economia del Vaticano, tutta pubblica, stabilisce alcune regole molto stringenti nella conduzione dell’attività. A partire da quelli dei contratti pubblici di appalto, che a breve saranno sottoposti ad una nuova regolamentazione. Tale regola è ispirata alla Convenzione di Merida contro la Corruzione. (il Revisore Generale, istituto dal Papa nel 2014 come controllore dei conti, è stato elevato anche la ruolo di autorità anti-corruzione). Il Vaticano non è membro della Ue ma da gennaio 2002 ha adottato l’euro come sua moneta ufficiale. Il tutto è regolato da una convezione monetaria che stabilisce la possibilità per il piccolo Stato di emettere monete in euro. Il massimale annuo è regolato da una commissione mista Bce, Vaticano e Italia. Il massimale per il 2018 era 2,58 milioni di euro, di cui 318mila da coniare. Inoltre dal 21 novembre 2018 lo Stato Vaticano è stato ammesso al Sepa, quindi ha un suo Iban.

La banca

Avendo nel suo interno due banche e vari istituti di credito con attività all’estero, la piccola nazione, in proporzione alla sua popolazione interna ed esterna è una delle più ricche del mondo. Altro che mondo solidale.