Mondo Hi Tech: quali sono i migliori assistant?

Ecco il dilemma: Amazon Alexa o Google Home? Scopriamo come scegliere il dispositivo che fa al caso nostro

0
843
mondo hi tech

Il mondo Hi Tech lancia gli Home assistant, dispositivi pensati per rendere la nostra casa sempre più “smart”. Ma come scegliere tra le tante proposte del mercato? Per aiutarvi a decidere abbiamo raccolto le principali caratteristiche dei due dispositivi più venduti: Google Home e Amazon Echo (Alexa). Ecco pro e contro che ci aiuteranno a capire quello più adatto alle nostre esigenze.

Mondo Hi Tech: cosa sono gli assistant?

Il mondo Hi Tech ha lanciato per primi gli smart speaker, piccole casse portatili che funzionano come altoparlanti. Attraverso il collegamento Bluetooth, infatti, possiamo collegare tali dispositivi ai nostri smartphone per riprodurre musica in qualsiasi parte della nostra abitazione. Allo stesso modo, gli speaker funzionano anche in caso di chiamate. Successivamente, i produttori hanno pensato di integrare le funzionalità di tali apparecchi e renderli sempre più versatili. Pertanto, i produttori hanno studiato dispositivi che si adattassero sempre più alle esigenze degli utenti per semplificarne la vita di tutti i giorni. Nascono così gli “assistenti vocali”, l’intelligenza artificiale che simula quella umana pensata per agevolare le nostre azioni quotidiane. Per questo, hanno sviluppato un software (in inglese bot) da integrare ai dispositivi. In questo modo, l’utente può interfacciarsi direttamente alle proprie app o device semplicemente connettendosi al Wi-fi. Soprattutto, può utilizzarli grazie a semplici comandi vocali o “hands-free”.

Il mondo Hi tech ci salverà la vita

Il (buon) proposito è di alcuni ricercatori dell’Università di Washington. In particolare, gli scienziati hanno dichiarato a Nature di voler creare un software che consenta agli smart speakers di riconoscere il respiro agonico, importante segnale di un arresto cardiaco in corso. Infatti, essendo un “biomarcatore audio” facilmente riconoscibile, sarebbe individuabile dall’intelligenza artificiale che potrebbe inoltrare una chiamata di soccorso. Questa potrebbe rivelarsi una funzionalità essenziale soprattutto per persone anziane che vivano sole. Il tal modo, potrebbero ricevere assistenza sanitaria anche nel caso in cui siano impossibilitate a comporre il numero, magari perché prive di sensi. Ma quale dispositivo può fare al caso nostro?

Come scegliere un assistant

Possiamo chiedere agli assistant di fare ricerche online, riprodurre musica, inoltrare chiamate, impostare sveglie o promemoria. Ma anche chiedere informazioni sul meteo o traffico, cercare voli, far partire un video su YouTube. Semplicemente con la nostra voce. In più, se connessi ad altri dispositivi Smart Home compatibili, possiamo rendere la nostra abitazione sempre più smart e migliorare la nostra esperienza demotica. In questo caso infatti potremmo regolare luci, stereo, termostati, condizionatori eccetera. Se per costi e funzioni (almeno di base), gli assistenti vocali si equivalgono, le maggiori differenze che possiamo trovare consistono nel programma integrato e nella compatibilità con altri dispositivi e applicazioni. Per questo il consumatore potrebbe trovarsi davanti a un bivio: Google Home o Amazon Echo? Scopriamo quale dei due risponda meglio alle nostre esigenze.

Google Home

Google Home è lo Smart Speaker del colosso Google che permette di interagire con i servizi dell’assistente personale intelligente Google Assistant. Tra le diverse funzionalità integrate, si contraddistingue per l’accessibilità ai servizi interni a Google o a terze parti, ad esempio la riproduzione di brani, foto o video specifici. Inoltre, permette anche di ricevere le notizie in tempo reale. Oltre al poter supportare 13 lingue, Google offre la possibilità di impostare anche una seconda lingua nel proprio dispositivo. In questo modo, l’assistente è in grado di riconoscere autonomamente la lingua parlata e rispondere ai comandi vocali. Caratterizzato da una maggior naturalezza delle conversazioni è sicuramente da preferire per le ricerche online e per una migliore connessione con le applicazioni dello smartphone e i prodotti Google. Sconta però una minor compatibilità con prodotti o servizi diversi da quelli di Google.

Come utilizzare Google Assistant

Per attivarlo basterà dire “Ok, Google” o anche “Ehi, Google“. Nel caso disponessimo più di un dispositivo Google Home, potremmo collocarli in punti diversi della nostra abitazione e sincronizzarli. Oltrettutto, Google ha integrato tutti i suoi dispositivi con la funzione multiutente che consente di registrare fino a 6 voci diverse per garantire un’esperienza personalizzata a ogni singolo utente. L’app di Google Home è disponibile su Android e iOS. Scaricandola, è possibile gestire il proprio account nonché tutti i servizi Google come Google Play Music, Google Photos, Google Calendar e Google Keep.

Amazon Echo

Amazon Echo, noto con il nome di default Alexa, è l’assistente personale intelligente di Amazon. Oltre ad avere una voce più amichevole, Alexa è in grado di distinguere meglio le parole e ha un’utilizzazione più rapida e intuitiva. Infatti, i suoi punti di forza sono proprio le skills di cui è dotata. Si tratta di funzionalità aggiuntive raccolte in uno store dedicato, che ne potenziano la compatibilità con altre applicazioni (come Spotify). Ma Alexa presenta anche potenzialità che migliorano la fruizione dell’utente. Ad esempio, è capace di salvare delle routine, ossia serie concatenate di funzioni attivabili con un unico comando vocale. Anche in questo caso l’app è disponibile per iOS che Android. Di Alexa si apprezza soprattutto la cura nell’interazione con l’utente. Infatti, gli aggiornamenti periodici consentono una fruizione migliore dei servizi specialmente se si utilizzi più d’un dispositivo Echo.

Come utilizzare Alexa

Come anticipato, per attivare l’Assistant sarà sufficiente chiamare “Alexa”. Il dispositivo, permette di riconoscere più di una traccia vocale, in modo da poter essere utilizzata indistintamente da diversi membri della famiglia. In questo modo, Amazon garantisce un’esperienza personalizzata per ogni utente. In particolare, la funzione Drop in connette automaticamente lo smart speaker di produzione Amazon agli altri dispositivi tramite comando vocale. Così, potremmo telefonare, ascoltare musica, fare ricerche web, inviare messaggi audio o di testo comodamente seduti sul divano. O comunque senza dover avere alcun dispositivo a portata di mano. Però non è possibile inviare foto o video.

Google Home o Alexa? Cosa propone il mondo Hi Tech

Eccoci arrivati al dunque: è meglio Google Home o Amazon Echo (Alexa)? Sicuramente, i principali vantaggi del prodotto Amazon sono proprio le skills, app dedicate ad Alexa, nonché la costante attenzione nel migliorare le funzionalità dello smart speaker. Ad esempio, è possibile ordinare il food delivery o utilizzare Uber. Nello specifico, queste applicazioni continuamente aggiornate sono scaricabili dallo Skill Store. Spesso sono rilasciate da terze parti che offrono servizi specifici per l’assistente Amazon ma non è escluso che un utente capace possa creare la propria skill. Al momento, il catalogo conta oltre 80.000 app: una cifra ragguardevole. Invece, Google Assistant consente di sfruttare al meglio i servizi Google anche su diversi dispositivi. Inoltre, il bot cerca di migliorare l’esperienza dell’utente analizzando la cronologia delle ricerche precedenti. Per passare alle principali differenze, quindi, potremmo dire che i dispositivi Amazon sono più facilmente personalizzabili. Ma vediamole nello specifico.

Quali sono le differenze principali?

La prima differenza tra i due Assistenti è il tono della voce. Alexa si caratterizza per una voce calda e rassicurante molto simile a quella umana che offre all’utente un’interazione migliore, mentre il dispositivo Google sconta un tono freddo e metallico, leggermente fastidioso. Tuttavia, l’interazione con l’Assistente di Google ha il pregio di essere più colloquiale. In effetti, è possibile discorrere con Google Home con più naturalezza e spontaneità, oltre al fatto che riesca a capire meglio le intenzioni dell’utente. Che aiuta nel caso utilizzassimo espressioni diverse per lo stesso comando vocale.

In conclusione

A prescindere dalle specifiche tecniche facilmente consultabili on line o nei negozi, per scegliere quale dispositivo faccia al caso nostro è necessario considerare l’utilizzo che se ne intende fare. Comunque sia, gli assistenti intelligenti cambieranno radicalmente le nostre vite, rivoluzionandole. Ben presto, infatti, diventeranno oggetti presenti in ogni abitazione e di cui (forse) non riusciremo più fare a meno. Soprattutto considerato l’interesse dimostrato dai colossi commerciali in queste tecnologie e dagli investimenti cui sono disposti.


Cosa chiedere ad Alexa? I segreti dello smart speaker
Per scoprire tutte le novità del mondo hi tech, clicca qui.