MODENA, Galleria Antonio Verolino: “Variazioni su un tema”

Duff, Gianfreda, Ventura e Zamoc indagano, attraverso le loro opere, il binomio pensiero – arte.

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MODENA, Galleria Antonio Verolino: “Variazioni su un tema”

Duff, Gianfreda, Ventura e Zamoc indagano, attraverso le loro opere, il binomio pensiero – arte.

Arthur Duff, Alberto Gianfreda, Paolo Ventura e Luca Zamoc sono gli artisti protagonisti della mostra “Variazioni su un tema”, inauguratasi lo scorso 15 settembre in occasione del festivalfilosofia di Modena, presso gli spazi espositivi della Galleria Antonio Verolino.

Il tema su cui si cimentano i quattro artisti è quello proposto dalla nuova edizione del festivalfilosofia: quale è la relazione tra il pensiero e l’arte; in che modo l’immateriale idea viene trasposta in concreta resa artistica e qual’ è l’ iter processuale, sia progettuale che tecnico, che porta all’opera finale.

Nonostante le diverse tecniche utilizzate, le opere degli artisti presentati in mostra esprimono una fedeltà costante alla loro personale struttura di pensiero: per Arthur Duff è fondamentale la dinamica dei flussi che attraversa tutto l’universo dall’invisibile al visibile e viceversa; per Alberto Gianfreda il punto di partenza è la resilienza dell’icona che si adatta ai mutamenti dei contesti; per Paolo Ventura è fondamentale la teatralità ricreata e fotografata in un’atmosfera al limite tra il reale e il surreale.

Il tema indagato da Arthur Duff è quello del valore puramente strumentale della parola e del segno che viene reso artisticamente attraverso quattro filoni principali: lavori con fili annodati e tesi su telaio; ricami su tela mimetica; proiezioni al laser; neon e carte. Le opere esemplificative esposte in mostra fanno emergere in modo evidente la voluto assenza di ogni carattere semantico e l’importanza che Duff attribuisce ad alcune branche scientifiche, quali la fisica e l’astronomia, come passaggio creativo dal pensiero al “manufatto artistico”.

La ricerca di Alberto Gianfreda è tesa a dimostrare la versatilità di materiali per natura statici quali il marmo, la terracotta o la ceramica che, se utilizzati in specifici modi, perdono il loro carattere di monumentalità e staticità. In mostra Gianfreda espone una serie di vasi cinesi che, dopo essere stati ridotti in frammenti, vengono ricomposti. L’oggetto iniziale si legge appena; la destrutturazione dell’icona permette di intuirne la forma originaria e di offrire molteplici possibili configurazioni che lo spettatore più liberamente creare. La resilienza dell’icona diventa una metafora della resilienza della cultura davanti ai repentini mutamenti della postmodernità.

Le opere di Paolo Ventura riprendono gli schemi iconografici degli antichi ex- voto, dipinti seguendo degli schemi fissi, e rielaborati in una forma strettamente personale. In mostra l’artista presenta dei lavori in cui si autoritrae fotograficamente come un militare della Prima Guerra Mondiale, intervenendo successivamente con acrilici e matite colorate su alcune parti del volto, cambiandone così il significato ed entrando in un contesto al limiti del surreale.

L’intervento site – specific di Luca Zamoc, che funge da ingresso iconografico all’esposizione, esplora la genesi di “ars e techne” attraverso figure e simboli storici e culturali di queste due discipline, tracciati con i segni cromatici opposti del bianco e del nero.

Mostra a cura di Luca Panaro e Paola Formenti Tavazzani.

Info: “Variazioni su un tema”, Galleria Antonio Verolino, via Farini n. 70 – MODENA-

Orari: da lunedì a sabato dalle 9,00 alle 19,30.

Tel. + 39 059 237845

Dal 15 settembre al 22 ottobre 2017.

www.galleriaantonioverolino.com

[email protected]

INSTAGRAM: galleria_antonio_verolino