Mobilità green nella guida Michelin edizione del 1900

Tra le pagine della pubblicazione del 1900 si parla delle stazioni con accumulatori elettrici e dell'intenzione di segnalarle in seguito

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Uno strumento per aiutare gli automobilisti sulle strade, il libretto rosso dell’azienda di pneumatici è ormai associato alla ristorazione di qualità. Nel 1900 si parlava di mobilità green nella Guida Michelin e delle stazioni di servizio dotate di accumulatori per le vetture. Un argomento che di recente è sul tavolo delle discussioni per la realizzazione di aree di sosta con colonnine di ricarica.


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Quali erano i riferimenti alla mobilità green nella guida Michelin del 1900?

La prima edizione della pubblicazione, distribuita gratuitamente, era pensata per dare informazioni a chi si spostava in auto. Con la diffusione della rete elettrica negli anni Ottanta del 19° secolo, anche lungo le strade sorgevano punti di ricarica per i veicoli a batteria. La guida rossa del 1900 anticipava che l’anno dopo avrebbe inserito tra le sue pagine un elenco delle stazioni di ricarica con accumulatori per l’elettricità. Era il periodo in cui le vetture che l’imprenditore scozzese Robert Anderson ha ideato percorrevano le carrozzabili a 32 km/h.

La nascita della Guida Michelin

I fratelli André e Édouard Michelin hanno avuto l’idea di realizzare la guida per implementare i propri guadagni. Gestivano una fabbrica della gomma con cui hanno cominciato a realizzare copertoni per le biciclette. In seguito all’ottenimento del brevetto nel 1891 hanno poi trasformato l’attività per produrre pneumatici. Regalavano ai clienti una pubblicazione con le indicazioni di hotel, meccanici e stazioni di servizio. La guida rossa col passare degli anni suggerisce i locali in cui si mangia meglio, classificati con le stelle.

L’installazione di colonnine elettriche sulle strade italiane

La Commissione trasporti della Camera, Ionity e Rse stanno lavorando all’installazione di nuove colonnine elettriche in Italia. L’azienda ha già attivato 8 stazioni e ne sta costruendo altre 10. Il piano di espansione coordinato prende in considerazione la reale richiesta del servizio e la procedura burocratica da avviare. La programmazione riguarda anche la posa di wallbox private nei pressi di garage e box da collegare alla rete pubblica. Così gli automobilisti che lo desiderano possono avere a disposizione la ricarica direttamente a casa. Si ritiene che con 100mila strutture siano soddisfatte le esigenze attuali della mobilità green del Belpaese.