MMA, sale l’attesa per il ritorno sull’ottagono di McGregor

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C’è la data, c’è l’avversario, ci sarebbe anche la location, manca soltanto la stipula del contratto. È tutto pronto per il ritorno del personaggio simbolo delle mixed martial arts, Conor McGregor. Il discusso campione irlandese dovrebbe tornare a combattere a UFC 257 che, con buona probabilità, si terrà il prossimo 23 gennaio in Texas, negli Stati Uniti, con il pubblico presente sugli spalti.

Sarà la grande occasione per McGregor che ha indossato i guantoni per l’ultima volta il 18 gennaio di quest’anno, quando ha sconfitto per KO sul ring di Las Vegas Donald “Cowboy” Cerrone in soli 40 secondi. L’avversario di “The Notorious” sarà Dustin Poirier, lottatore da 26 vittorie in 33 match che l’ex idraulico di Dublino, tra l’altro, ha già battuto in un solo round nel 2014; anche per la sfida del prossimo 23 gennaio, tutti gli esperti suggeriscono una vittoria dell’irlandese, così come si evince dalle quote Conor McGregor degli addetti ai lavori.

Il match contro Poirier sarà seguito da oltre 1 milione di persone in pay-per-view, altro primato per il lottatore irlandese i cui incontri sono sempre accompagnati da record di contatti tv e borse multimilionarie.

Al netto del match del prossimo gennaio, un’altra è la sfida che tutti gli appassionati di boxe e MMA attendono con estrema ansia, ovvero la rivincita tra Khabib Nurmagomedov e McGregor. Il russo, campione imbattuto dei pesi leggeri (28 vittorie in 28 incontri), nell’ottobre del 2018 a Las Vegas ridicolizzò l’irlandese, mettendolo al tappeto alla quarta ripresa e vincendo la corona dei leggeri UFC. Quello è stato il match più seguito della storia delle arti marziali miste: basti questo per capire l’entità ed il peso che una nuova sfida tra i due avversari potrebbe avere.

Nurmagomedov non ha mai smentito un suo interesse in una possibile rivincita con McGregor. Anzi. I due si affronteranno a patto, però, che lo stesso irlandese rientri nuovamente nel peso forma dei leggeri (ovvero nelle 155 libbre). Questa è la condizione messa sul piatto dal campione russo che, anche nelle ultime settimane, non ha perso l’occasione per pungolare il suo più acerrimo nemico (sportivo).

Dal canto suo, infatti, Nurmagomedov ha insistito sul fatto che se McGregor vuole utilizzare la sfida di gennaio contro Poirier (dove oggettivamente parte come favorito) come trampolino di lancio per ritornare in auge in UFC, allora la più attesa tra le rivincite necessariamente andrà programmata sul limite di peso delle 155 libbre.

McGregor ha raggiunto l’apice della sua popolarità quando nel 2017 è salito sul ring per combattere contro la leggenda della boxe Floyd Mayweather Jr., in un match (il più visto nella storia del pugilato dopo quello tra Oscar De La Hoya e lo stesso Mayweather del 2007) che ha fatto parlare per mesi e mesi. Nonostante la sconfitta (KO alla decima ripresa) l’irlandese si è portato a casa qualcosa come 100 milioni di dollari.

Successivamente alla sfida contro Nurmagomedov del 2018, l’ex idraulico di Dublino ha appeso i guantoni al chiodo, salvo ritornare ad allenarsi alla fine del 2019 e sfidare qualche mese dopo Cerrone. Adesso McGregor dovrà dimostrare di essere ancora una volta il più grande di tutti, in attesa che arrivi il giorno in cui si terrà la rivincita contro il campione russo.

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