Mitsubishi Galant AMG: ma non doveva essere una Mercedes?

All'asta un'esemplare di una berlina elaborata ad Affalterbach, ma non basata su un modello della Stella

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mitsubishi galant amg

L’auto protagonista di questo articolo forse vi lascerà perplessi. L’oggetto in questione infatti è una Mistubishi Galant, elaborata da AMG. Ma il costruttore di Affalterbach – vi starete chiedendo – non fa parte della Mercedes? Come può aver elaborato una Mitsubishi? Strano ma vero. E ne hanno elaborate addirittura 500 di Galant, vendute esclusivamente in Giappone. Tra un attimo, vi racconteremo la storia di questa apparente assurdità. Intanto, vi diciamo che una di queste “stranezze” è in vendita. Vi parleremo anche di questo, abbiate pazienza.


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Una Mitsubishi Galant AMG? Com’è possibile?

Il marchio AMG è legato fin dalle origini alla Mercedes: i due fondatori, Hans-Werner Aufrecht ed Erhard Melcher, erano due meccanici del reparto corse di Stoccarda, prima di mettere bottega per conto proprio nel garage di Aufrecht a Grossaspach. I primi modelli che il duo elaborava a fini sportivi erano appunto Mercedes. Ma si trattava di un’officina indipendente, che lavorava soprattutto su commissione (questo fino al 1999, quando Mercedes ha rilevato la proprietà dell’azienda). E quindi, erano aperti anche a commesse provenienti da coloro che con la Stella non avevano niente a che fare. E una di queste commesse “esterne” venne proprio dalla Mitsubishi, che negli anni 80 cercava di dare un po’ di pepe alla sua paciosa berlina Galant. Affidandola alla cura di AMG, la quattro porte per famiglie è diventata una sportiva con i fiocchi. A cominciare dal kit estetico, fatto di paraurti bombati, spoiler posteriore e minigonne, con il logo AMG in bella mostra. Il motore 4 cilindri aspirato di due litri, con sigla 4G63, hanno ricevuto nuovi pistoni ad alta compressione, nuove molle per le valvole in titanio, aspirazione e scarico maggiorati. Questo piccoli interventi hanno portato la potenza massima a 170 CV, un valore di tutto rispetto per un quattro cilindri aspirato. Il cambio era rimasto quello di serie, un manuale a cinque marce, così come la trazione anteriore. Il tocco AMG è visibile anche sugli interni, con il volante a quattro razze che presenta il logo dell’azienda di Affalterbach. Carine le finiture in legno del pomello del cambio e della console centrale.

Un esemplare all’asta

Se volete anche voi una delle AMG più rare ed “esotiche” che abbiate mai visto, sappiate che un esemplare è in vendita. Il sito d’aste Collecting Cars propone una Galant grigio scuro del 1990, con oltre 125 mila Km. La vettura è 100% originale, senza modifiche di sorta. L’unico ritocco riguarda gli interni, i quali hanno subito un restauro completo nel 2018. Il cambio dell’olio risale ai 120 mila Km, assieme al quale sono stati sostituiti i filtri, il compressore del climatizzatore e la batteria, più la pulizia del radiatore. AMG ha realizzato solo 500 delle sue Galant speciali, tutte riservate al mercato giapponese. Curiosamente, questo esemplare è in vendita ad Hong Kong, ed è quindi d’importazione. L’offerta massima si attesta sui 13 mila dollari australiani, pari a poco più di 8300 euro. L’asta termina domani.


Link dell’asta