Mistress Day – 13 febbraio: la giornata degli amanti

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Dagli Stati Uniti arriva la celebrazione del Mistress Day, giornata del 13 febbraio, che festeggia in tutto il mondo, la ricorrenza degli amori clandestini e proibiti. Di fatto, amanti senza senno e ragione, che seguono forse per gioco o sul serio, ciò che vogliono. Anche lovers outsiders, che rincorrono da tempo, l’idea di un amore senza vincoli, in piena libertà dai doveri quotidiani o di coppia. Dalle differenti motivazioni, una festa che apre diversi dibattiti e questioni, sulle riflessioni dell’amore.

Mistress Day rappresenta il S. Valentino degli infedeli?

In verità, la giornata del Mistress Day festeggia gli amanti, ma equivale in senso parallelo, al San Valentino degli innamorati. Tuttavia, un quadro sentimentale per due amanti presenta delle dinamiche ben distanti, rispetto alla realtà, di una coppia consolidata e stabile da tempo.

A fronte di ciò, emergono a livello sociale diverse tematiche, sia d’impatto psicologico, che filosofico. Mentre, seguono le riflessioni su altri aspetti, di cui: l’onestà, la sincerità, il rispetto, la felicità, i desideri, la comprensione, l’accettazione, il perdono, l’amore. Prima in America, poi la festa del Mistress Day raggiunge una diffusione mondiale, dove arriva anche in Italia.

Una ricorrenza bizzarra, che festeggia infedeli e fedifraghi. Secondo il portale d’incontri extraconiugale Ashley madison, il 73% degli italiani ha intenzione di festeggiare il 13 febbraio il Mistress Day. Inoltre, emerge che gli italiani in gran parte hanno fama di infedeli, con a fianco anche i fratelli americani, di oltre oceano.

E l’amore fedele dov’è?

Dalle prenotazioni di locations, ristoranti o alberghi con luci soft, per gli amanti che attendono la ricorrenza del loro Mistress Day. Tuttavia, la scelta dell’infedeltà, non si preoccupa di certo dell’altra persona, realtà quotidianada cui il fedifrago fugge. Ad un tratto, accade che per caso o volontà, i fiorai ricevono altissimi numeri di ordini per il 13 febbraio, con l’attenzione degli amanti a non mostrare l’evidenza, alle rispettive consorti.

Ma lo stesso discorso avviene sia al maschile che al femminile, con incontri occasionali o abitudinari. Di fatto, il sito americano Ashley madison, riporta che la festa degli amanti avviene con la celebrazione per il 38% degli amanti in un ristorante intimo, distante da conoscenti e familiari. Mentre per il 27% delle coppie clandestine, il Mistress Day riceve i festeggiamenti in locali, all’insegna della massima discrezione e con una scenografia a luci basse.

Tuttavia, sempre secondo il portale extra – coniugale americano, il 35% degli uomini infedeli dichiara di prenotare un tavolo, nello stesso locale sia per il Mistress Day, che per il giorno dopo di S, Valentino. A fronte di ciò, gli stessi uomini infedeli sono in accordo con camerieri e barman, del medesimo locale.

In verità, è naturale porsi la domanda: “Ma l’amore fedele, la sincerità ed il rispetto dove sono?” Dal sito, il 54% delle donne amanti afferma di utilizzare numerose scuse, di cui la più frequente per il 13 febbraio resta la visita presso i genitori o parenti. Mentre, per il 36% delle amanti usa la bugia dell’amica che deve soccorrere, in quanto si trova in una crisi emotiva. Seguono le amanti del 10%, che inventano la scusa del viaggio, per motivi professionali.

A differenza del tradimento in veste femminile, gli amanti uomini impiegano scuse più banali rispetto alle donne. A ragion per cui, il 16% degli infedeli mente alla consorte, con la bugia della palestra. Invece, il 31%degli infedeli arriva alla scusa della cena con gli amici ed il 53% mente con il lavoro d’ufficio, che si protrae fino a sera. Di fatto, non ci sono soluzioni idilliache per festeggiare un amore clandestino.