Misteriosa cartolina del 1909 trovata a Torino: «Non sono contenta come vorrei»

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Trovata una misteriosa cartolina in provincia di Torino.

È un vero e proprio enigma storico quello che arriva da Pinerolo, in provincia di Torino. Ignazio Caruso, residente a Rivoli e appassionato e studioso di storia, mentre si trovava alla mostra-mercato dell’antiquariato che in questi giorni si sta tenendo nella cittadina piemontese, ha notato improvvisamente una misteriosa cartolina che ha attirato la sua attenzione. L’uomo ha appurato che il prodotto postale risalente al 1909 reca ancora il nome della destinataria, Zanetti Marianna, e un sibillino messaggio di una sua amica o conoscente scritto nel riquadro destinato al francobollo.

La cartolina del 1909 è stata trovata al mercato dell’antiquariato.

Caruso ha spiegato al quotidiano La Repubblica che oggi è possibile leggere le brevi ma interessanti parole del mittente perché, negli anni, il francobollo è stato rimosso o è andato perduto, svelando così il messaggio della donna. Nonostante non sia un appassionato del genere, la misteriosa cartolina ha comunque incuriosito il rivolese, il quale ha voluto lanciare un appello nella speranza di rintracciare qualche discendente o parente della signorina Zanetti per apprendere qualcosa in più sulla sua identità e, chissà, sulle confidenze che ormai più di un secolo fa le aveva fatto Giuseppina.

Il cartoncino reca l’immagine di un’attrice teatrale molto famosa a partire dagli ultimi anni dell’Ottocento, Tina Di Lorenzo, e ciò fa pensare che la persona che l’ha scelta sia stata un’appassionata dell’artista o di teatro. Tuttavia, ciò che colpisce maggiormente è il messaggio scritto nello spazio destinato ad ospitare il francobollo, che reca le testuali parole: «Sempre pensando a chi mi vuole bene, a te anche di più», ha esordito Giuseppina, proseguendo poi con delle affermazioni ben più interessanti. Procedendo nella lettura, infatti, ci s’imbatte in una sorta di sfogo personale della donna: «Se potessi dirti tante cose, se potessi averti vicina come un tempo sarei felice. Pensa che non sono contenta come vorrei».

La data precisa riportata dal prodotto di corrispondenza è quella del 2 giugno 1909 e la spedizione è partita da Castelletto Scazzoso, che oggi è diventato Castelletto Monferrato e si trova in provincia di Alessandria.

Marianna Zanetti: chi è la destinataria della misteriosa cartolina del 1909?

Parole importanti d’affetto, ma anche cariche di inquietudine per una felicità perduta quelle ancora oggi contenute dalla misteriosa cartolina dei primi anni del Novecento. Ignazio Caruso ha spiegato che, anche se è piuttosto curioso imbattersi in uno sfogo redatto nel piccolo spazio destinato al francobollo, tuttavia in quel periodo questa pratica non era affatto inusuale.

Infatti in Italia le prime cartoline vennero introdotte a partire dal 1875 ed era possibile scrivere solo sulla parte frontale eventuali saluti o piccole frasi, perché soltanto nel 1905 sarebbe arrivato un ulteriore spazio sul retro per lasciare brevi messaggi di testo. Dunque, segnare delle parole nel riquadro del francobollo era vietato dalla legge perché costituiva reato di frode, poiché una volta apposta l’affrancatura non era più visibile, quindi al momento della spedizione non si andava a pagare la tariffa prevista per le lettere in busta, ma quella per semplici cartoline di saluti pari a circa 20 centesimi per un limite massimo di cinque parole.

Il messaggio nascosto della cartolina.

L’appassionato di storia di Rivoli, dopo aver trovato questa misteriosa cartolina, ora vorrebbe vederci chiaro, almeno per capire chi era Marianna, la destinataria del messaggio di Giuseppina. Il cognome Zanetti è piuttosto diffuso nell’Italia Settentrionale e in particolare in Lombardia, anche se Caruso riporta che ce n’è un’ampia presenza anche nella sua città. Per provare a far luce su questo giallo dai connotati storici, l’uomo tramite La Repubblica ha lanciato una sorta di appello, dicendo che se qualcuno dovesse avere notizie della donna menzionata nella cartolina sarebbe ben lieto di essere contattato per sapere qualcosa in più e soprattutto «per condividere questa nota del suo passato».

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