Ministro Sanità polacca nega ogni addebito su approvvigionamento materiali sanitari

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Il ministro della Sanità polacco ha negato l’accusa di non aver vigilato in modo adeguato sull’acquisizione di materiali per la lotta al coronavirus, in particolare mascherine. “Né io, né mio fratello, né mia moglie abbiamo nulla da recriminarci.

Non c’è un solo fatto che indichi perplessità”, ha dichiarato il ministro all’emittente televisiva “Polsat News“. Il ministro è stato accusato dalla stampa, in particolare dal quotidiano “Gazeta Wyborcza“, di aver acquistato oltre 100 mila mascherine, accompagnate da false certificazioni e in realtà difettose, da un istruttore di sci che è anche un amico di famiglia degli Szumowski.

I dispositivi sono stati acquistati a marzo al costo di 5 milioni di zloty (1,1 milioni di euro). “E’ chiaramente un gioco politico e sono diventato un bersaglio che bisogna colpire”, ha continuato. Szumowski allude al fatto che le accuse arrivano a un membro del governo mentre si avvicinano le elezioni presidenziali e possano servire a indebolire la candidatura del presidente uscente, Andrzej Duda. 

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