Ministra Carfagna: il turismo deve ripartire in fretta

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Ministra Carfagna

Partendo dal punto di vista economico il turismo gioca un ruolo importante nel contribuire alla crescita del Paese. Nel creare posti di lavoro, aumentare la produttività e il reddito. Dunque per rendere chiaro il concetto, diciamo subito che il suo asset economico è pari al 13% del Pil. Con 4,2 milioni di occupati in questo settore. Quindi il turismo in Italia è una miniera d’oro. Che per la ministra Carfagna occorre “riattivare in tempi brevissimi”

La ministra Carfagna punta sul turismo?

Quest’anno la parola d’ordine è attivare il turismo. Al più presto. Oltre al consolidamento del turismo tradizionale, grandi città d’arte e balneare, l’idea è quella di puntare sugli altri “turismi”. Come la valorizzazione dei centri medio-piccoli. “Nel nostro Mezzogiorno – afferma la ministra del Sud, Mara Carfagna – non ci sono soltanto il sole e il mare. Abbiamo il cibo, l’arte, la storia. La tradizione delle feste patronali e l’internazionalità di mete celebrate dal grande cinema e dalle grandi star. È finalmente arrivato il momento di tornare a far valere la nostra bellezza e la nostra storica vocazione all’ospitalità”.


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Il turismo deve ripartire in fretta

Dunque dopo un anno drammatico, il turismo non può più attendere i tempi della politica. Deve ripartire in fretta e con maggiore sicurezza. Invece stiamo ancora gestendo l’emergenza sanitaria con molta titubanza e poca lucidità. Sui vaccini siamo ancora in ritardo. E ovviamente tutto questo si ripercuote negativamente sulla ripartenza. Come è noto i turisti contribuiscono alle vendite, ai profitti. Nonchè alla creazione di posti di lavoro, alle entrate fiscali e al reddito del Paese. La gente ha voglia di tornare a viaggiare. E dunque per riprendere le attività la chiave sarà riuscire ad attirare una fetta di turismo quanto più ampia possibile. Utilizzando ogni mezzo a disposizione. “Dobbiamo uscire dalla narrazione di un’Italia superata e minacciata dalla concorrenza altrui e recuperare la consapevolezza del nostro straordinario patrimonio”. Afferma la ministra Carfagna.

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