Milena Bini modella le mele della passione

L'artista si è fatta conoscere per le sue sculture rappresentanti frutti

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Milena Bini
L'artista all'opera (immagine dal sito dei Milena Bini)

La mela col suo significato biblico e le suggestioni delle fiabe sono il soggetto preferito di Milena Bini. Realizzate in terracotta, ceramica o creta e poi decorate con vernici smaltate per auto, sono veri e propri oggetti di design.


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Perché Milena Bini riproduce mele?

L’artista riflette sulle concezioni antropologiche e ne trae delle considerazioni personali che riproduce nelle sue creazioni. La forma, le dimensioni e il colore differenziano il frutto, tanto che nell’opinione comune assume un significato diverso. La mela rossa fin dall’antichità fa pensare alla seduzione: infatti, in Grecia lanciarla a qualcuno era considerato una dichiarazione d’amore. La dorata è invece uno strumento di vendetta, come raccontato nel mito di Eris. In Inghilterra è anche associata all’immortalità. Per Milena rappresentano la gioia di vivere, voluttà, felicità.

La realizzazione delle opere d’arte

Ha creato un’installazione con 100 mele realizzata con materiali e metodi differenti. I suoi frutti sono di dimensioni maggiori rispetto alla media, modellati a mano. Poi li rifinisce con sistemi che li rendono refrattari, come la cottura in forno. La scelta dei colori con cui decorare le opere varia in base all’effetto che l’artista vuole ottenere. Per rendere la naturalezza del prodotto maturo usa tempere, mentre smalti accendono di riflessi il lavoro. Impiega anche la vernice dei carrozzieri per creazioni che colpiscono l’attenzione.

Le mele di Milena Bini in esposizione in alberghi e ristoranti

L’artista era commessa in un supermercato e ha cominciato a creare le sue mele per esprimere i propri sentimenti. Realizzare le opere l’ha aiutata a superare ansie e paure e sentirsi meglio, più libera. Il suo datore di lavoro le ha chiesto di mettere la scultura in vetrina e così ha ricevuto le prime ordinazioni. Da allora Bini non ha più smesso di manipolare la terracotta. Al ristorante di Alessandro Borghese e all’Hotel Cipriani di Venezia i clienti possono ammirare i suoi frutti.