Milano ospita la mostra fotografica AlUla: Journey through Time

L'area di AlUla racchiude in sé migliaia e migliaia di anni di storia e, per la prima volta, arriva in Italia una mostra fotografica dedicata ad essa

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AlUla

Le iniziative culturali continuano in tutta Italia. Nelle regioni in zona gialla i musei sono aperti. Laddove non è, però, possibile, si trovano altre soluzioni. Come, per esempio, le visite digitali. C’è chi ha deciso, invece, di allestire mostre all’aperto. Nelle vie della propria città. Un po’ com’è successo a Milano. Con la mostra “AlUla: Journey through Time“.

AlUla: Journey through Time“: cosa si sa sulla mostra?

La mostra ha avuto inizio il 25 febbraio. Ed essa dovrebbe concludersi il 28 marzo. Durando, dunque, circa un mese. Inoltre, la mostra ha luogo in corso Vittorio Emanuele II. Essa è completamente gratuita. E composta da trenta pannelli di grandi dimensioni. Distribuiti, lungo il corso, per circa 270 metri. I testi delle descrizioni sono in italiano e in inglese. Oltretutto, i QR code permettono di poter conoscere meglio l’AlUla. Tramite contenuti audio-visivi. A cura del professore Romolo Loreto. Archeologo dell’Università di Napoli dell’Orientale. E uno dei massimi esperti italiani dell’archeologia saudita. Le fotografie sono, invece, a cura di Robert Polidori. Scopo della mostra è, appunto, quella di far scoprire una regione ancora poco conosciuta. Colma, però, di tesori archeologici. E di una bellezza straordinaria.


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Una regione tutta da scoprire

La regione di AlUla si trova nel nord ovest dell’Arabia Saudita. Essa copre 22561 km² ed è ricca di antichi siti culturali. Risalenti a migliaia di anni fa. Oltre che oasi e imponenti montagne. Il sito più importante di quest’area è Hegra. Oggi Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Il primo dell’Arabia Saudita. Hegra era la principale città del regno di Nabatei. Il sito contiene un centinaio di monumenti funerari. Conservati in ottimo stato. “AlUla non è che la punta di diamante di un patrimonio archeologico che ancora si conserva nella penisola arabica“. Ha affermato il professore Loreto. “Questa ricca oasi […] è stata parte di una complessa e articolata rete internazionale di centri caronavieri e porti marittimi“. Ha poi aggiunto l’archeologo. La regione di AlUla è stata, inoltre, testimone di varie culture. Di cui è stata uno dei centri principali.

Perché dare una possibilità alla mostra su AlUla?

AlUla: Journey through Time” ci permette di imparare di più su questa regione. Altrimenti poco conosciuta. Solo di recente, infatti, l’Arabia Saudita ha deciso di rendere partecipi i visitatori occidentali delle sue ricchezze. Questa mostra è, perciò, un primo passo verso questa zona. In cui vi sono testimonianze storiche di circa duecento mila anni. Molte sono le culture che la regione ha ospitato. Tra cui anche quella romana. Hegra parrebbe, infatti, essere stata l’avamposto più a sud dell’Impero Romano. Le foto di Polidori ne mostra la bellezza. Mentre i video del professor Loreto ci rende partecipi della sua storia. E dei suoi tesori archeologici. Accedendo così, in modo gratuito, a un’area che è rimasta celata al turismo occidentale. Purtroppo, non tutti possono godersi questa mostra. Non resta che sperare che venga portata anche in altre città italiane.

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