Milano, il primo caso di stepchild adoption. 

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Arriva da Milano la storia di un adozione gay. Due donne sono riuscite ad ottenere la genitorialita di due bambine avute con lo stesso donatore. Un travavlio legale di 8 anni, un caso unico in Italia che probabilmente farà da capostipite a molte altre famiglie che vivono la stessa medesima condizione. Le due mamme si erano incontrate ed innamorate nel Duemila. Dopo qualche hanno la loro voglia di genitorialitá le ha spinte a tentare la sorte nel poter eseguire un adozione incrociata. Nella prima sentenza, il pm accettò la loro richiesta mentre, il tribunale dei minori rigettò la domanda sostenendo che non vi erano i presupposti di fatto per una “famiglia allargata”. Grazie alla legge Cirinnà approvata il novembre scorso, le due donne costituiscono un’unione civile. Nella sentenza di qualche giorno fa prevale un principio fondamentale; l’interesse del minore e quindi del consolidamento del rapporto che si crea fra il bambino e chi si prende cura di lui. Le due sorelline di fatto avranno il doppio cognome. Qualche giorno fa la cantante italiana Gianna Nannini spezzò una lancia a favore della stepchild adoption. Infatti, la stessa Nannnini in un intervista del Corriere della Sera ha dichiarato di voler far crescere la figlia Penelope a Londra. Un luogo nel quale non vi sono preconcetti anzi, vi sono diritti, gli stessi che le sono stati negati. << Londra è tutto il mondo, tutti i colori diversi, gli inglesi sono sempre stati brexit. Ho scelto di vivere qui, così la mia Penelope crescerà senza preconcetti >>, spiega la cantante. Insomma nel bel paese, si parla forse troppo poco di temi come unioni civili e stapchild adoption. Ed è proprio per questo motivo che ci si scandalizza di fronte a certe sentenze.

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