La raccolta differenziata è senza dubbio la soluzione migliore al problema dei rifiuti, in quanto permette di reimmettere nell’economia delle risorse che, altrimenti, non potrebbero essere riutilizzate o riciclate. Questo ha, ovviamente, anche effetti benefici sull’ambiente, in quanto fa sì che non sia necessario produrre da zero determinati bene e, soprattutto, permette di gestire meglio lo smaltimento dei rifiuti.

La città di Milano ha capito da tempo tutto questo, adottando e migliorando anno dopo anno i servizi legati alla raccolta differenziata. Un’elaborazione delle Camere di Commercio di Milano, Monza-Brianza e Lodi su dati Mud permette di monitorare la situazione al riguardo. Nell’anno 2018, nella città metropolitana di Milano il peso della raccolta differenziata sfiora il milione di tonnellate: pari circa al 65,5% del totale dei rifiuti raccolti. Negli ultimi dieci anni si è avuto un aumento pari al 16,8%, grazie soprattutto alla raccolta di rifiuti organici, plastica e rifiuti elettrici.

Analizzando i dati del 2018, è proprio l’organico a rappresentare la categoria di rifiuti più riciclati (341000 tonnellate), pari a un terzo del totale. Seguono la carta con 173000 tonnellate e il vetro con 142000. La plastica è al quarto posto con 73000 tonnellate, seguita dai rifiuti elettrici (quasi 13000 tonnellate), in netta crescita rispetto al 2019. L’esempio di Milano, pertanto, dovrebbe rappresentare un modello di riferimento per tutti quei comuni i quali, per svariate ragioni, non riescono a raggiungere percentuali soddisfacenti di raccolta differenziata.

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