Migranti: Italia offre un porto sicuro solo ai rifugiati vulnerabili

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Migranti: Italia offre un porto sicuro solo ai rifugiati vulnerabili

L’Italia offre un porto sicuro solo ai migranti e rifugiati vulnerabili. Il governo Meloni segue la linea dura sull’immigrazione. Ma intanto, mentre nega un porto sicuro alle navi ONG, in Italia giungono migliaia di migranti su pescherecci o soccorsi dalle autorità italiane.

Migranti: Italia offre un porto sicuro solo a minori e vulnerabili

Come promesso il governo Meloni mostra il pugno duro sulla questione migranti. Quattro navi cariche di migranti stanno cercando un porto sicuro per poter far sbarcare le oltre mille persone presenti sulle navi. Il governo italiano ha riferito che permetterà solo ad una di queste navi, la Humanity 1, che traporta 179 persone, ad attraccare al porto di Catania. Ha però sottolineato che dalla nave potranno sbarcare solo i minori e i rifugiati “vulnerabili”. La ONG tedesca ha però replicato che si rifiuta di distinguere i rifugiati e i migranti “vulnerabili”. Ha sottolineato che tutte le persone a bordo sono state salvate in mare e solo questo le qualifica come persone che hanno il diritto di sbarcare in un porto sicuro ai sensi del diritto internazionale.    

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi non ha però fornito nessuna disposizione per le altre tre navi. La Geo Barents battente bandiera norvegese, con a bordo 572 persone, e la tedesca Rise Above con 93, sono entrate nelle acque italiane a est della Sicilia questo fine settimana per cercare protezione dai mari in tempesta. Tuttavia non hanno ricevuto il consenso dell’Italia o una risposta a ripetute richieste di un porto sicuro. “Stiamo aspettando da 10 giorni un luogo sicuro dove far sbarcare i 572 sopravvissuti”, ha affermato Juan Mattias Gil, capo missione del Geo Barents, gestito da Medici senza frontiere. “La situazione è semplicemente inaccettabile”, ha aggiunto. La Ocean Viking, operata dall’organizzazione benefica europea SOS Mediterranee, con a bordo 234 migranti, è rimasta in acque internazionali a sud dello Stretto di Messina. Anche le sue richieste per un porto sono rimaste senza risposta.

Il governo Meloni riscrive il diritto internazionale

Il nuovo governo italiano insiste affinché i Paesi la cui bandiera battono le navi delle ONG debbano affrontare i rifugiati e i migranti. Parlando in una conferenza stampa, Piantedosi ha descritto tali navi come “isole” che sono sotto la giurisdizione dei paesi di bandiera. Tuttavia questa proposta non è supportata dal diritto internazionale. Come scrive su Twitter il giornalista David Carretta: “Il governo Meloni in un pomeriggio ha reinventato, tutto da solo, il diritto internazionale del mare nonché le regole sull’asilo nell’UE. Record”.

Intanto, mentre il governo italiano mostra i muscoli alle ONG negando alle loro navi un porto sicuro, nell’ultima settimana migliaia di rifugiati e migranti hanno raggiunto le coste italiane, da soli su pescherecci o soccorsi in mare dalle autorità italiane. Sabato sono arrivati ​​ad Augusta in 147, di cui 59 sulla nave petrolifera Zagara che trasportava anche due cadaveri. Ma di questo il governo sembra non preoccuparsene.


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