Migliore panettone artigianale: tutto quello che c’è da sapere per scegliere il Re dei lievitati

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Con la fine dell’estate e l’autunno ormai inoltrato, il conto alla rovescia per il Natale si può ufficialmente definire iniziato. Se per molti il primo pensiero sono i regali, da fare e ricevere, o la scelta degli addobbi più originali, per altri è l’organizzazione della vigilia e del pranzo del 25 dicembre il vero e proprio impegno. Se carne e pesce trovano inevitabilmente il loro posto a tavola in una sorta di legge non scritta, che nessuno osa infrangere, grande dilemma sembra essere ancora rappresentato dalla decisione che la maggior parte delle famiglie si trova ad affrontare: meglio il Pandoro o il Panettone?

La scelta è davvero ardua e, sebbene non vi sia una risposta giusta o sbagliata in senso assoluto, stando alle statistiche sembra che il Panettone continui a confermarsi, anno dopo anno, il dolce natalizio preferito dagli Italiani. Sarà il suo inconfondibile sapore, la sua storia centenaria che profuma di tradizione, o anche il fatto che il suo impasto tecnicamente impeccabile continua a conquistare generazione dopo generazione, ma il dolce milanese sembra davvero uscire vincitore sotto ogni punto di vista. Non c’è maestro pasticciere che, ad oggi, non si sia cimentato nella ricetta per il Panettone Artigianale perfetto e anche questo contribuisce indubbiamente alla sua diffusione. L’asticella si alza ogni anno di più e così anche le aspettative dei consumatori: insomma, scegliere il miglior panettone artigianale sembra essere diventata la vera e propria sfida delle feste.

Se anche i più esperti pasticcieri potrebbero impallidire davanti questa sfida, Iginio Massari più che coglierla sembra averla lanciata per primo. Proprio così: il grande Maestro bresciano, famoso in tutto il mondo per aver elevato la cultura della pasticceria italiana alla sua massima espressione, ha dato vita ad un Panettone che, grazie ad un sapiente bilanciamento di tradizione e innovazione, ha acquistato nuova gloria conquistando un posto d’onore sulle tavole natalizie di tutti i buongustai, italiani e no.

Ma come si riconosce un buon panettone artigianale? Partiamo da un assunto fondamentale della stessa filosofia del maestro Massari: “Il cibo non dev’essere solo buono, ma dev’essere bello, elegante e coinvolgente.” È il primo aspetto, dunque, che deve convincerci. Se ci troviamo davanti un prodotto che ci conquista alla vista siamo già a buon punto: la sua forma a cupola, il suo colore dorato, la glassa uniforme che lo ricopre e la sua struttura possono infatti già rivelare molto delle materie prime che sono state usate per la sua lavorazione.

E utilizzare ingredienti di prima qualità è fondamentale per dar vita ad un prodotto che si rispetti. Il profumo, poi, una volta scartato ci darà un ulteriore prova della qualità: un panettone artigianale deve, infatti, garantire un perfetto equilibrio tra tutti gli aromi che accoglie e che devono convivere esaltandosi l’un l’altro senza annullarsi.

Al taglio, infine, l’alveolatura deve essere uniforme e di consistenza morbida, mentre la crosta deve essere ben saldata e senza bruciature: un panettone che, tagliato, riprende la sua forma originaria ha beneficiato di una perfetta lievitazione e pertanto è indice di garanzia.

Il Panettone del Maestro Massari, che non sottovaluta neanche uno di questi aspetti, prevede addirittura quattro lievitazioni a tempo e temperatura controllati, e due impasti, per un totale di 62 ore. Ma non è tutto: dalla cura della confezione, alla lavorazione di materie prime di qualità eccellente, il panettone artigianale che porta la firma del Maestro vanta una cura dei dettagli inimitabile.

E proprio per tutte queste ragioni si tratta di un prodotto pluripremiato che è riuscito ad andare oltre i confini della penisola portando la nostra tradizione in tutto il mondo e diventando oggi un vero e proprio oggetto del desiderio per tutti coloro che vogliono regalare o regalarsi un’esperienza che coinvolge tutti i sensi.