Michelle Obama vice di Biden?

0
369

Lunedì sera nel corso di un’intervista con il principale analista politico di Pittsburgh, il candidato democratico alla presidenza Joe Biden ha rilasciato alcune indiscrezioni circa la sua futura squadra di governo nel caso in cui dovesse vincere le elezioni.

A Jon Delano Biden, che ha lavorato come vicepresidente per il marito della ex First Lady, ha dichiarato: “La prenderei senza batter ciglio. È geniale. Sa come funzionano le cose. È una donna davvero brava. Gli Obama sono grandi amici”.

Durante la campagna elettorale Joe Biden ha promesso che sceglierà una donna come suo vice e su chi meglio di Michelle Obama potrebbe ricadere la scelta essendo la ex First Lady una delle donne – e delle personalità in generale – più in vista tra l’opinione pubblica americana, ormai da molti anni?

Michelle, infatti, è stata la donna più ammirata in America nel 2018 e nel 2019 secondo l’agenzia Gallup e il suo libro di memorie – Becoming – ha venduto oltre 10 milioni di copie.

La consorte di Obama ha inoltre fondato molte organizzazioni benefiche assieme al marito, da ultimo un gruppo apartitico volto a incrementare la registrazione degli elettori che – viste le tempistiche – ha fatto molto discutere la scorsa settimana. 
L’iniziativa, infatti, seguiva di pochi giorni l’approvazione di una legge del partito democratico intesa a incentivare il voto anticipato e quello per corrispondenza come misure straordinarie durante l’imperante epidemia di coronavirus.

Per questi motivi l’offerta di Biden non convince la CNN. Secondo la principale emittente di Washington, infatti, è lampante l’interesse del candidato sottostante alla proposta: Biden non potrebbe scegliere personalità migliore per attirare a sé gli elettori democratici – e non – come le api lo sono del polline.

La vera domanda quando si tratta della ex First Lady non è se sia disposta a reggere il gioco a Biden quanto piuttosto se sia veramente disposta ad assumere la carica. 

E la risposta dovrebbe essere un secco “no” stando a quanto scrive la stessa Michelle nel suo libro Becoming. La ex First Lady lo esprime senza mezzi termini “Lo dirò direttamente qui: non ho mai avuto intenzione di candidarmi per un incarico pubblico”. 

L’anno scorso, in un intervista radiofonica con Conan O’Brien, Michelle ha di nuovo categoricamente escluso la probabilità di candidarsi per la presidenza o qualsiasi altro ufficio, spiegando che per lei e la sua famiglia il tempo trascorso alla Casa Bianca è stato molto impegnativo perché gli ha privati della possibilità di condurre una vita normale costantemente sotto i riflettori.

Non so quanto vorrei essere in una posizione di comando” ha detto Michelle sulla questione. 
E ha aggiunto: “Puoi immaginare come ci si sente? Perché non puoi sapere come sia vivere dietro il finestrino oscurato di un’auto”.

Abbiamo sacrificato parte della nostra vita e questo non è un rimpianto” ha aggiunto “Ma se diventassi leader dovrò esserci. Dovrò essere in grado di ascoltare la verità delle persone ed essere davvero in grado di percepirne la sofferenza senza poterle filtrare attraverso di me”.

Le persone nell’entourage dei coniugi Obama si dicono altrettanto sicure del fatto che la coppia non assumerà nuovamente incarichi pubblici. 

Nel 2018 uno dei principali collaboratori della campagna di Obama, David Axelrod: “Penso di avere la stessa probabilità di ballare nel Bolshoi Ballet nel 2020 quanto che lei si candidi a un ufficio pubblico” ha raccontato a Politico, riferendosi a Michelle.

Nello stesso periodo la consulente Valerie Jarrett – molto amica della coppia – nel corso dell’intervista di Alisyn Camerota (CNN) ha spiegato: “Fammi chiarire, non accadrà mai. Ha impegnato la sua vita nel servizio pubblico e userà le sue relazioni per il bene, ma non attraverso la politica”.

Lo stesso Biden ha ammesso lunedì sera che probabilmente Michelle rifiuterà l’incarico: “Non credo che abbia alcun desiderio di tornare alla Casa Bianca”.

Tuttavia non bisogna farsi abbagliare. Questa è la politica. E quando qualcuno dichiara di non essere interessato a candidarsi solitamente è bene essere un po’ scettici.
Anche Barack Obama aveva negato che si sarebbe ricandidato per un secondo mandato dopo il 2008 e si è visto invece com’è andata.

Secondo la CNN, però, la differenza starebbe nel fatto che Barack fosse già attivo politicamente, ricoprendo la carica di Senatore degli Stati Uniti. La consorte, al contrario, non ha mai scelto di sua iniziativa di candidarsi per alcun incarico pubblico, quindi la risoluzione dimostrata sulla questione potrebbe essere affidabile.

Detto ciò è impossibile escludere totalmente la possibilità che Michelle accetti la nomina alla vicepresidenza, soprattutto se lusingata dal fatto che l’investitura potrebbe essere un modo efficace di contrastare la rielezione di Donald Trump.

Sebbene gli Obama non abbiano mai inveito contro l’attuale presidente la ex First Lady nel 2019 aveva dichiarato alla CBS: “Quello che mi rattrista è ciò che sta facendo all’intero Paese. Dobbiamo essere consapevoli di che tipo di Nazione vogliamo lasciare ai nostri figli e nipoti”.

Chris Cillizza, editor della CNN, si domanda: “Un appello al patriottismo e alla cosa giusta da fare per la Nazione potrebbero influenzare Michelle Obama a rivedere il suo rifiuto a candidarsi fino a prendere in considerazione una carica pubblica?”. 

E aggiunge: “Tecnicamente è possibile. Anche se le probabilità sono pari al fatto che chiedano a Axelrod o a me di ballare per il Bolshoi Ballet”.

Il messaggio, comunque, è “mai dire mai”.

Commenti