Michael Jordan apre una nuova clinica a Charlotte

Un porto sicuro nel bel mezzo del mare aperto

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La poesia e la letteratura, fanno coincidere le emozioni e gli atti di carità col cuore. Come se quest’organo, che scandisce il ritmo dell’intero organismo, sia l’artefice della nostra umanità. Sappiamo benissimo che questa è solo una similitudine poetica, poiché il vero motore delle nostre azioni è il cervello. Quando tendiamo la mano verso il prossimo in segno d’aiuto, significa che qualcosa è scattato nella nostra mente. Quel qualcosa, è condizionato dall’ambiente circostante. Infatti, che noi lo vogliamo o meno, i nostri occhi e la nostra intera persona fanno esperienza del mondo ogni giorno. E nel momento in cui scorgiamo sofferenza, può succedere che si spalanchino gli occhi. Non per lo stupore, ma al fine di guardare meglio. E’ ciò che è successo al famoso cestista Michael Jordan.

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Arriviamo al dunque. E’ ormai nota la situazione sanitaria negli Stati Uniti D’America. Gli USA, non possiedono un vero e proprio sistema sanitario nazionale. Dunque, i cittadini devono disporre di un’assicurazione, al fine di coprire le spese mediche di cui hanno bisogno. Possiamo ben immaginare come questo sistema si possa rivelare deleterio nel bel mezzo di una pandemia globale. Gli Stati Uniti rimangono uno dei paesi più colpiti dal covid-19. Questo virus, non smette ancora di contagiare persone e fare vittime. Molti degli individui colpiti, non dispongono di un’assicurazione sanitaria adeguata, che possa quindi coprire il prezzo delle cure mediche. Ecco perché il campione di basket Michael Jordan, ha deciso di aprire la seconda clinica senza assicurazione sanitaria nella sua città.

Questa nuova struttura a carattere scientifico, si trova nella città di Charlotte, nella Carolina del Nord. Il suo obiettivo, è quello di offrire assistenza medica e terapie alle persone che non si possono permettere l’assicurazione sanitaria. Un aiuto concreto, durante questo periodo d’emergenza. Tuttavia, non si tratta della prima iniziativa della leggenda dei Chicago Bulls. Come abbiamo già accennato, questa è la seconda clinica a disporre di un servizio simile, finanziata da Michael Jordan. Già tre anni fa, il famoso cestista aveva investito sette milioni di dollari per l’apertura di un altro centro simile su Freedom Drive a Charlotte.

Salute pubblica: lusso o diritto?

Negli Stati Uniti d’America, si tratta forse di uno dei dibattiti più vecchi del mondo. Molte persone del luogo, non concepiscono l’idea di un sistema sanitario nazionale, in quanto non trovino corretto che qualcun altro provveda alle loro spese mediche. Tuttavia, non si può negare che la salute si possa considerare un diritto umano fondamentale. In fondo, senza un organismo funzionante, come potremmo imbatterci ogni giorno nel fluire di questa vita?


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Se però da una parte i cittadini gridano all’orgoglio e all’autonomia sanitaria, esiste anche una fetta della popolazione che non condivide quest’ideale. Soprattutto nel momento in cui ci si trova ad affrontare problematiche di salute importanti, può rivelarsi fatale non avere i mezzi finanziari per sostenere gli oneri finanziari. Se lo Stato deve occuparsi del benessere delle persone, come può farlo negando a parte di loro il diritto alla salute? Ecco perché il gesto di Michael Jordan si rivela rivoluzionario. E’ come se il cestista avesse creato un porto sicuro, per coloro che si trovano immersi nei pericoli del mare aperto.

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