Meteo – Sabato da incubo con Crolli e Frane a Sanremo e Vado Ligure. Chiusa la Torino Aosta, il maltempo spaventa il Piemonte e Liguria

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Allagamenti nellʼAlessandrino, esondati nella notte il rio Fegino e Ruscarolo in Valpolcevera. Toti ai genovesi: “Non uscite di casa”. Aggiornamenti di un Sabato da incubo.

Il maltempo non dà tregua. In Liguria e Piemonte, dove l’allerta è rossa, le situazioni più critiche. Allagamenti nell’Alessandrino e in Valpolcevera per la pioggia intensa della notte che ha fatto esondare il rio Fegino e Ruscarolo. A Genova sono circa 30 gli sfollati. L’emergenza ha fatto anche scattare la chiusura dell’autostrada A5 Torino-Aosta, in entrambe le direzioni, tra Ivrea e Pont Saint Martin.

Buona parte della Liguria, soprattutto il Centro-Ponente nelle province di Genova, Savona e Imperia, soffre l’eccezionale e importante ondata di piogge che sta sfaldando il territorio facendo esondare fiumi, abbattendo i muraglioni di contenimento che sono una caratteristica della regione. Nel Savonese un uomo è scivolato nel fiume Letimbro in piena ma è stato ritrovato vivo dai vigili del fuoco.

Sempre in Liguria è la Valpolcevera che ha maggiormente sofferto: proprio nella zona del crollo di Ponte Morandi allagamenti e fango hanno danneggiato esercizi commerciali, il cantiere del nuovo Ponte è stato costretto a sospendere i lavori in quota, strade chiuse, auto e scantinati finiti sott’acqua e decine di interventi da parte dei vigili del fuoco. Rii e fiumi sono quasi tutti a livelli di guardia. La situazione più critica in val Bormida dove il fiume è esondato.

A Varazze il Teiro è in piena così come lo Stura e l’Orba, piena del Cerusa, a Genova. Frane e smottamenti ovunque. La piu’ importante per dimensioni e’ a Varazze, cinque famiglie isolate. 600 i cittadini temporaneamente isolati a causa di una frana sulla strada comunale di Cogoleto. A ora, gli sfollati sono 62 in tutta la Liguria: 33 a Genova, uno a Quiliano (Savona) a cui si aggiungono 18 a Ospedaletti (Imperia), dove una frana si è abbattuta su una palazzina. Situazione critica nel Savonese dove, a Quiliano, una strada è parzialmente collassata nel fiume mentre a Vado Ligure è crollato un tratto della passeggiata a mare. Smottamenti anche sull’A10, risolti senza particolari danni.

E poi ci sono le mareggiate: onde alte fino a 4,5 metri hanno provocato numerosi danni in molti Comuni lungo la costa delle province di Savona e Imperia. Danni ingenti sono stati registrati lungo le passeggiate di Alassio, Vado Ligure e Laigueglia. Difficile la condizione del traffico ferroviario tra la Loiguria e il Piemonte: la circolazione è ancora sospesa tra Acqui Terme e San Giuseppe di Cairo per una frana che ha interessato anche la sede ferroviaria. A causa dell’impraticabilita’ delle strade, è stato sospeso anche il servizio sostitutivo con bus. Rallentamenti sulla linea Genova-Ventimiglia. Traffico ferroviario sospeso in Piemonte sulla linea Alessandria – Casale Monferrato/Torreberetti, sulla Domodossola-Novara, sulla linea Cuneo-Ventimiglia.

Pioggia record nel Savonese, 1.700 mm da ottobre L’allerta rosso, in vigore ormai da venerdì pomeriggio alle 18, è stato prorogato fino alle 12 di domenica per la provincia di Genova e fino alle 15 per le province di Savona e Imperia. Le perturbazioni sulla regione, da ottobre ad oggi, hanno stabilito un record: dal primo ottobre a Mele, comune del Savonese sono caduti 1.724 millimetri di pioggia. La media storica annuale è tra 1.700-1.800.

Allerta rossa in Piemonte Allerta rosso anche in Piemonte fino a domenica, regione che presenta un lungo elenco di criticità: una sessantina di persone sfollate nell’Alessandrino, frazioni isolate, l’autostrada A5 tra il Piemonte e la Valle d’Aosta chiusa a causa di un’imponente e incombente frana che potrebbe scivolare a valle, smottamenti, strade allagate, esondazioni di fiumi e torrenti, linee ferroviarie sospese, rischio altissimo di valanghe in alta montagna. Allarme arancione in Veneto, avviso di criticita’ nelle aree del Delta del Po interessate dalla propagazione dell’onda di piena del fiume.

Per quanto riguarda Venezia, l’acqua alta si è fermata a 107 cm sul medio mare rispetto ai 110 cm previsti. Provvidenziale un vento da est che ha provvisoriamente bloccato la spinta dello Scirocco. Il Centro maree del Comune di Venezia, ha confermato le previsioni per le prossime massime con un’acqua alta sui 110 cm. indicata per le 23 di sabato e 140 cm per le 8.50 di domenica. 

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