Nella giornata di lunedì 13 agosto l’anticiclone africano di fatto crollerà sotto la spinta delle correnti occidentali fresche Atlantiche: una prima perturbazione collegata al vasto vortice ciclonico col minimo attorno all’Islanda, pilotata dai venti più freddi settentrionali, raggiungerà le Alpi dalla Francia, e nel corso della tarda mattinata e nel pomeriggio innescherà dei temporali che scenderanno impetuosi ed impietosi verso la pianura, su tutto il Piemonte e sulla Lombardia, con fenomeni intensi e concreto rischio di supercelle, ovvero strutture temporalesche isolate, ma violente, capaci di scaricare decine e decine di litri d’acqua per metro quadro e accompagnate da colpi di vento e grandine.

Sulla Lombardia le zone maggiormente colpite dovrebbero essere le province di Milano e Bergamo.

Altri focolai nasceranno sulla Liguria a partire dei monti verso le coste. I temporali sulla Lombardia che potrebbero causare anche nubifragi si sposteranno rapidi verso l’Emilia e verso il Veneto coinvolgendo quindi tutte le regioni settentrionali entro il tardo pomeriggio al più entro la serata.

Tale peggioramento si inserisce in un più vasto e grave guasto del tempo che si attuerà nei giorni successivi e soprattutto tra il giorno 14 il giorno 15 di Ferragosto.

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