Temperature sopra la media anche in Puglia e in Sardegna. Fino a domenica bollino rosso per 26 città. Un morto per il caldo a Teramo

Termometri bollenti in Campania, dove la temperatura percepita tocca i 55 gradi (in realtà sono 35) a Grazzanise, in provincia di Caserta, complice l’elevata umidità, secondo il sito dell’Aeronautica militare. Caldo record anche in Puglia e in Sardegna, con 50 gradi avvertiti a Marina di Ginosa (Taranto), 49 a Capo San Lorenzo, 48 a Decimomannu e 45 a Capofrasca, tutte e tre località in provincia di Cagliari.


Ancora in Sardegna 47 sono i gradi percepiti a Capobellavista, la stessa temperatura che si registra anche a Ferrara e Treviso. Tra le regioni che “bruciano” di più, ci sono anche il Friuli Venezia Giulia, con Udine e Aviano a 46 gradi, e il Lazio con Latina, Frosinone e Guidonia a 45 gradi.
Un morto per il caldo a Teramo – E’ morto con molta probabilità per un infarto, forse provocato dal caldo torrido su Teramo, un uomo di 70 anni, Giuseppe D’Abbondanza. Il 70enne è stato visto barcollare e poi cadere mentre camminava nel tratto di parco che costeggia il torrente Vezzola, all’ingresso del lungofiume, nella zona degli impianti sportivi dell’Acquaviva. L’uomo è stato soccorso da due passanti, tra cui un infermiere, che hanno provato a rianimarlo senza esito.
Fino a domenica bollino rosso per 26 città – Si estende fino a domenica 6 agosto il bollino rosso per il caldo per 26 città italiane. Il livello 3 di allarme per l’afa (contrassegnato sul sito del Ministero da un bollino rosso) riguarda Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona, Viterbo. Allarme 1 (bollino giallo) soltanto a Genova.
Il livello 3 secondo il sito del ministero della Salute “indica condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche”.
Caldo e sisma, roulotte come forni a Castelsantangelo
A Castelsantangelo (MC), una delle località colpite dal terremoto, circa venti persone hanno scelto di rimanere nel loro paese e di vivere dentro a delle roulotte in attesa delle Sae (Soluzioni abitative di emergenza). Lo spiazzo in cui sono stati sistemati non ha ombra e le abitazioni improvvisate, essendo continuamente esposte al sole, diventano ogni giorno incandescenti.

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