Meteo Italia – Al via la nuova fase di maltempo nei giorni dell’Epifania

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Il maltempo sull’Italia non sembra destinato ad esaurirsi a breve. Anche la prossima settimana, Epifania compresa, dovremo fare i conti con un elevato rischio di piogge soprattutto sui settori occidentali della Penisola.

L’alta pressione non dovrebbe rinforzarsi per buona parte della prossima settimana: proseguirà quindi questa fase di tempo variabile e instabile.

Domenica ancora instabile sulle regioni tirreniche

Domenica 3 gennaio il cielo sarà in prevalenza nuvoloso sull’Italia. Qualche apertura si potrà verificare sulle regioni medio e basso Adriatico, in Calabria e Sicilia.
Al Nord qualche precipitazione su alto Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Prealpi centrali con limite della neve oltre 600-900 metri.


Tempo molto instabile sulle regioni del versante tirrenico dalla Toscana alla Calabria e sulle Isole maggiori. Sarà elevato il rischio di piogge, rovesci e temporali. Temperature minime in calo nelle regioni tirreniche e nelle Isole, massime in calo al Centro-SudLibeccio ancora piuttosto intenso al Sud e in Sicilia. Molto mossi i mari meridionali, fino ad agitato il Canale di Sardegna, mossi i restanti bacini.

Alta pressione lontana dall’Italia anche a inizio settimana

Le condizioni meteo non miglioreranno nei giorni successivi. A Inizio settimana il tempo sull’Italia sarà ancora condizionato da un’area depressionaria presente in Europa. Lunedì le piogge saranno più probabili sulle regioni di Ponente, soprattutto quelle tirreniche, la Sardegna e la Liguria. Al Nord qualche sporadica precipitazione con la possibilità di nevicate fino a quote molto basse sul sud del Piemonte.

Martedì si potrebbe avvicinare all’Italia una nuova perturbazione che porterà una fase di maltempo su diverse regioni con l’eccezione delle Alpi e dei settori ionici del Sud. Con la perturbazione affluirà anche aria piuttosto fredda: ci sarà così di nuovo il rischio di neve a quote collinari al Nord. Nella giornata dell’Epifania il maltempo potrebbe interessare ancora le regioni tirreniche, quelle di Nordest e la Sardegna.
Non si profila per i giorni successivi una rimonta anticiclonica capace di portare una fase più stabile, ma si tratta di un’evoluzione da confermare nei prossimi aggiornamenti.

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