Meteo in subbuglio: cambio di stagione imminente

0
487
Meteo in subbuglio

Meteo in Subbuglio: cambio di stagione imminente. La linea di tendenza meteo è pessima se raffrontata con la media climatica.

Meteo in subbuglio: L’evoluzione meteo prospetta un cambiamento rilevante della circolazione atmosferica. Di ciò ne abbiamo parlato ampiamente, tuttavia ci sono ampie argomentazioni su come tutto ciò avverrà.

Caldo africano persistente

Masse d’aria estremamente calda proveniente dal Nord Africa continueranno ad essere espulse dal deserto del Sahara verso nord, e interesseranno quasi tutto il Mar Mediterraneo e l’Italia, questo a più riprese nell’arco temporale dei prossimi 15 giorni. Tutto ciò determinerà il rischio costante di eventuali anomale ondate di calore, le quali a differenza di quanto visto in precedenza, potrebbero avere una minore durata, però essere comunque molto intense.

Oceano Atlantico in subbuglio

Le correnti oceaniche a cui sono associate alle perturbazioni atlantiche, tenderanno a prendere forza nelle prossime due settimane, e già questa settimana avremo una prima bordata temporalesca verso le regioni settentrionali, con la tendenza per un aumento dell’instabilità atmosferica su ampie aree d’Italia, dove il bel tempo temporaneamente potrebbe essere interrotto da temporali pomeridiani. Ma parliamo di fenomeni atmosferici davvero occasionali.

Ci si mette anche il Polo Nord

Il Polo Nord inizia a raffreddarsi, aria fredda proveniente dalle regioni artiche tenderà ad affluire verso le Isole Britanniche dove inizieranno ad abbattersi le tempeste autunnali. Da queste parti, così come in tutti i paesi del Mar del Nord e nella Scandinavia, le condizioni atmosferiche entro due settimane diventeranno quasi autunnali, con frequenti periodi di pioggia, basse temperature, forte vento. Insomma, ci sarà un aumento delle intemperie forse in linea con la norma, ma è difficile dirlo.

Siamo assuefatti dal caldo

In Italia e nei paesi mediterranei siamo ormai abituati a temperature fortemente superiori alla media. Questa estate è stata soprattutto la fascia mediterranea a subire il maggiore contraccolpo del cambiamento climatico, con ondate di calore di lunga durata e di forte intensità, peraltro ancora in atto e altre previste nelle prossime due settimane. Il ritorno a temperature temporaneamente nella media genererà la sensazione di condizioni di fresco o molto fresco, ma sarà solo una sensazione termica, non avvalorata dai numeri. Proseguirà diffusamente la stagione estiva, interrotta semmai da qualche temporale che però potrebbe anche assumere ragguardevole intensità, anche se limitato come estensione, e sempre più sporadico man mano che ci spostiamo verso sud.

Settembre, meteo esplosivo

Un articolo apparso questi giorni sul nostro giornale on-line intitolava “meteo esplosivo a settembre”, evidenziando quanto fosse rischioso il contatto tra diversissime masse d’aria: quelle molto calde del deserto del Sahara che prevalgono in tutto il Mar Mediterraneo, e quelle umide e fresche provenienti dall’Oceano Atlantico, le quali ben presto si avvantaggeranno anche del contributo di masse d’aria di origine artica. Ciò potrebbe produrre forti perturbazioni atmosferiche quando giungeranno nel Mar Mediterraneo.

Condizioni meteo sempre più estreme nel nostro Pianeta

Evento meteo anomalo il Mar Nero e Mediterraneo

Una serie di disagi senza precedenti negli USA causati da giganteschi temporali

Previsioni climatiche verso l’autunno piovoso

Abbiamo letto attraverso le previsioni prospettate dal centro meteo americano AccuWeather che La Nina favorirà un abbassamento di latitudine delle correnti oceaniche già da settembre. Questo favorirebbe il ritorno delle precipitazioni copiose anche sull’Italia. Tuttavia, è molto difficile credere che ci sarà un’evoluzione meteo lineare, in quanto la normalità climatica di un tempo non c’è più. Ciò che si potrebbe ipotizzare più credibile, è l’intrusione frequente di perturbazioni associate a profonde aree di bassa pressione che produrranno acute ondate di maltempo sull’Italia e altri Paesi che si affacciano nel Mediterraneo.

Ma torniamo ad agosto

Il mese di agosto si concluderà in Italia con anomalie termiche che vedranno la temperatura superiore alla media tipica di riferimento. Le maggiori anomalie interesseranno soprattutto le regioni centrali, meridionali e le isole maggiori, ma anche parte del nord-est italiano, e poi soprattutto l’Emilia-Romagna, terra di frontiera tra due masse d’aria. In questa regione stiamo osservando eccezionali picchi di temperatura, peraltro persistenti, con valori termici che localmente sfiorano quota 40 °C.

Eccesso di pioggia

La cartina del modello matematico americano indica l’accumulo totale, in un periodo di due settimane, delle precipitazioni previste. Si tratta di dati approssimativi, ma col colore violetto osserviamo quelle aree dove pioverà decisamente più che altre. E vediamo che per quanto riguarda la parte italiana, le piogge dovrebbero interessare soprattutto il settore centro orientale alpino, così anche parte della Svizzera e dell’Austria.

Lunedi cambia tutto: in arrivo forti temporali e burrasche

Confermato meteo stravolto: crollo termico con forti temporali a causa del ciclone nel Mar…

Meteo Aeronautica: fine Estate meteorologica il 12 Settembre 2021

Se vi fate caso in violetto appare piuttosto diffuso, dalle Isole Britanniche verso la Scandinavia e paesi del Mar Baltico, poi parte della Russia. Qui transiteranno le perturbazioni oceaniche, mentre il Mar Mediterraneo appare praticamente libero da precipitazioni, in quanto andrà a prevalere una massa d’aria proveniente dal Sahara.

Agosto si concluderà con la siccità

La mappa che abbiamo analizzato precedenza ci mostra che tutta la fascia mediterranea sarà soggetta ad una prolungata siccità. Soprattutto nelle aree costiere non sono attese precipitazioni degne di nota e farà caldo.

Niente rottura dell’estate, ma dobbiamo cambiare parametri di riferimento

La definizione di rottura dell’estate è complessa, probabilmente dovremo rivedere i parametri, perciò in questa sede lo facciamo fin da subito. Ebbene la rottura dell’estate ci sarà come, in quanto il periodo di caldo africano si interromperà su gran parte del Mediterraneo, per ripresentarsi successivamente probabilmente meno intenso. Attualmente dobbiamo ragionare su un’ottica di cambiamento climatico che vede temperature fortemente superiori alla media in alcune aree del nostro Pianeta. L’aumento della temperatura non è uniforme, ma è a macchia di leopardo con alcune aree che invece hanno gradi di calore sotto la media.

E siccome un cambiamento delle condizioni meteo ci sarà, così anche della circolazione atmosferica che soprattutto nelle regioni a nord delle Alpi tenderà a divenire non più estiva, potremmo decretare l’avvento della rottura della stagione estiva, in un contesto di cambiamento climatico generale.

Fonte: Meteo Giornale