Ipotesi di GELO dal 6-8 Febbraio Sull’Italia sta arrivando un SERIO PEGGIORAMENTO di stampo prettamente INVERNALE per una serie di CICLONI che causeranno nevicate abbondanti fino al piano al Nord, tra oggi e venerdì, con accumuli localmente superiori a 20-30 cm, mentre sulle Alpi (Triveneto e Dolomiti), la NEVE tra venerdì e sabato potrà raggiungere i 100 cm di accumulo.

Ma la stagione avanza, siamo nel bel mezzo dell’Inverno che fino ad oggi ha regalato scenari gelidi (segnatamente sulle regioni Adriatiche) ma anche parvenze di primavera con valori termici oltre la norma. In Italia si sa,l’INVERNO non è sempre caratterizzato da NEVE e GELO ma altresì da fasi interlocutorie che riportano condizioni di tempo stabile e soleggiato. Ma le prospettive per il prossimo mese sono tutt’altro che tranquille e chi spera in una primavera in anticipo si dovrà ricredere e dovrà aspettare.

Stamattina, l’emissione modellistica del modello europeo ECMWF conferma l’ipotesi e i calcoli elaborati nei giorni scorsi che vedono un cambio di scenario su tutta l’Europa tra il 6 e l’8 Febbraio. Attualmente galoppano le perturbazioni Atlantiche che richiamano aria fredda dal Nord Europa (sopratutto da Scandinavia e Norvegia) e determinano piogge abbondanti e nevicate al Nord, in pianura.

Le cause del previsto cambio di rotta da metà Febbraio con l’ARRIVO DEL GELO ARTICO-CONTINENTALE, ulteriormente avvalorato dagli ultimi aggiornamenti di queste ore, sono principalmente due: la prima, il rallentamento delle correnti gelide in uscita dal continente Americano (ciò permette l’innalzamento dell’Anticiclone delle Azzorre verso il Polo trovando un percorso senza ostacoli), e l’altra causa è quella dello STRATWARMING(riscaldamento della stratosfera) che spaccherà in due il VORTICE POLARE e parte di esso sarà a spasso per l’Europa.

Quindi, ci aspettiamo, con molta probabilità da metà febbraio, correnti gelide dalla Russia in rotta verso l’Europa, con temperature gelide al suolo e in quota (ipotizziamo valori termici anche 10° sotto lo zero sulle Nazioni Orientali). La massa d’aria GELIDA, una volta giunta a ridosso dell’Italia potrà percorrere due strade. La prima, attualmente la più accreditata, è quella delle Nazioni Centrali e quindi Germania Francia con successiva entrata da Ovest sull’Italia (dalla porta del Rodano con continui Cicloni sul Tirreno alimentati anche da aria mite da Sud) con neve in pianura su diverse regioni del Centro-Nord (forse anche a Roma), l’altra è l’ingresso diretto da Est, dalla Bora, con NEVICATE fino in pianura e sulle coste dall’Emilia Romagna alla Puglia.

In realtà potrebbe esserci un ulteriore possibilità: quella della doppia entrata Rodano-Bora con una BOMBA DI NEVE al Centro-Nord, ma al momento ci sentiamo di escluderla. Pertanto, l’inverno non è affatto finito, anzi, il CLOU potrebbe ancora arrivare. Nel frattempo però, oltre al possibile GELO tra il 6 e l’8 Febbraio, verso la fine del mese, dall’Africa, si affaccerebbero le prime masse d’ara mite verso il Sud Italia con giornate primaverili e valori di giorno tra 14° e 18°. Attendiamo conferme per entrare nel merito e cercare di capirne di più circa l’entità del freddo e la sua giusta direzione.

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