Meteo – Alluvione in atto tra Piemonte e Liguria. Ci sono morti e dispersi: e non è finita

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La forte ondata di maltempo continua senza sosta ad interessare le regioni settentrionali. La situazione è critica in diverse regioni di nord-ovest dove le intense piogge hanno provocato numerose alluvioni, nubifragi e frane in Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta.

Ma andiamo con ordine cercando di capire quello che è successo.

LIGURIA. Particolarmente colpita da nubifragi e alluvioni lampo. Poco dopo la mezzanotte è straripato il Roya Ventimiglia e l’acqua ha invaso le strade trascinando tutto ciò che ha trovato.

La situazione risulta complessa anche alle prime luci dell’alba di sabato 3 ottobre, difatti il paese si ritrova invaso dal fango e in seguito è stato chiuso il ponte che collega il paese al centro storico per motivi precauzionali.

Attualmente si registrano allagamenti anche lungo la Riviera dove burrasche di Scirocco oltre i 70 km/h hanno provocato enormi mareggiate che hanno sospinto il mare in alcune località, come ad esempio Santa Margherita Ligure.

PIEMONTE. Resta critica la situazione a causa delle piogge record delle ultime ore. Precisamente a Limone Piemonte (Cuneo), sono caduti ben oltre 450 millimetri di pioggia in meno di 24 ore.

Gravi i danni sono sorti nel paese del cuneese a causa dell’esondazione del torrente Vermegnano. Inoltre, altra situazione drammatica arriva da Borgosesia, nel Vercellese, dove l’onda di piena da record del Sesia, che ha raggiunto quasi i 9 metri, ha causato esondazioni diffuse travolgendo auto parcheggiate e mandandole sott’acqua in diversi punti della cittadina.

La piena del fiume Tanaro inoltre, con le sue acque, ha invaso diversi comuni della provincia di Cuneo ed ha completamente raso al suolo il ponte romano di Bagnasco. Ad Ormenia invece l’acqua insieme al fango è entrata in numerose case e nella piazza principale creando grossi problemi.

VALLE D’AOSTA. Purtroppo nella regione perde la vita un volontario dei vigili del fuoco travolto dalla caduta di un albero. La Protezione Civile invita a utilizzare l’autostrada A5 per gli spostamenti in quanto le altre strade risultano pericolose poiché si trovano molto vicine ad alberi che potrebbero cedere da un momento all’altro a causa dei terreni saturi.

Insomma, un situazione davvero drammatica. Ma non è finita.

La perturbazione in queste ore si sta spostando lentamente più ad est e nella giornata di sabato 3 ottobre le regioni particolarmente coinvolte risulteranno quelle di nord-est compresa, ma anche la Toscana, il Lazio e l’Umbria. Non si escludono nubifragi improvvisi e locali criticità, ma l’attenzione è rivolta anche ad un altro fattore, il vento. In queste ore venti molto forti da Scirocco e Libeccio stanno soffiando su tutta l’Italia con raffiche che registrano picchi un po’ ovunque sugli 80 km/h.

I mari italiani risultano tutti in burrasca e spostandoci a Sud del Paese, precisamente in Sicilia questa mattina, attorno alle ore 7, sono state registrare raffiche superiori ai 90 km/h e una temperatura davvero anomala (+35°C tra il messinese e il palermitano), praticamente da piena estate. Alle ore 14 Palermo ha segnato +38°C grazie anche ai venti caldi di caduta dai monti.

La forte ventilazione dai quadranti meridionali aveva provocato timore a Venezia per l’acqua alta che era prevista attorno a mezzogiorno, ma fortunatamente il funzionamento, per la prima volta, del Mose è andato a buon fine scongiurando la marea.

La nostra meteo cronaca diretta continua a seguire con molta attenzione la fase di forte maltempo che già da ieri sta colpendo alcune zone d’Italia. Come previsto le avverse condizioni meteo hanno provocato numerosi disagi specie sul fronte idrogeologico. A farne le maggiori spese sono stati soprattutto i comparti alpini del Nordovest in particolare quelli di confine con la Francia dove tra esondazioni e numerosi eventi franosi i problemi sono stati davvero tanti.

Ma le forti piogge hanno comunque creato seri disagi in Liguria, in Lombardia e su molti tratti dell’arco alpino centrale. In queste ore la parte più attiva del maltempo sembra finalmente cominciare a sbloccarsi dalle medesime zone e nel corso delle prossime ore muoverà il suo baricentro verso levante coinvolgendo così anche il resto del Nord e alcuni tratti del Centro.

Nel corso del pomeriggio, altre intense precipitazioni continueranno a colpire il Triveneto, la Romagna e a scendere fino alla Toscana e parte dell’Umbria. Nel contempo il quadro meteorologico comincerà a dare provvidenziali segnali di miglioramento sul Nordovest.

Infine, tra il tardo pomeriggio e la sera, la fase di forte maltempo abbandonerà l’Italia lasciando tuttavia dietro di se un’atmosfera ancora un po’ irrequieta accompagnata da qualche residuo piovasco sui rilievi alpini , sulla Liguria di centro-levante e su alcuni tratti interni del Centro. Tempo decisamente diverso al Sud dove il quadro meteorologico rimarrà sempre stabile ma soprattutto assai caldo per la stagione a causa della persistenza dei forti venti da Scirocco.

Segnaliamo infine che, a causa del persistere delle cattive condizioni atmosferiche, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso per la giornata di Sabato 3 Ottobre, un’allerta arancione in Trentino Alto Adige e su parte di Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia Romagna. Valutata, inoltre, allerta gialla in Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo e su alcuni settori di Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Basilicata, Calabria e Puglia.

Seguiranno ulteriori aggiornamenti…

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