Metanoia: la nuova collezione di Aggarwal ispirata a terra, acqua e aria

Lo stilista indiano Amit Aggarwal ha presentato Metanoia, la sua nuova collezione ispirata a terra, acqua e aria, e nata da una profonda riflessione sul periodo del lockdown e della pandemia di Covid-19.

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Amit Aggarwal collezione Metanoia
Metanoia è la nuova collezione da donna di Amit Aggarwal.

Terra, acqua e aria: gli elementi fondamentali si fondono e danno vita ad abiti da donna esclusivi e realizzati con materiali sostenibili in Metanoia, la nuova collezione di Amit Aggarwal. Si tratta di creazioni nate in questo periodo di emergenza coronavirus e nella fase del lockdown, pensate dallo stilista indiano per uscire dagli schemi della routine e della tradizione.

Il designer è stato raggiunto da Vogue alla vigilia della presentazione ufficiale dei suoi nuovi modelli. Ha spiegato che il nome Metanoia nasce dal desiderio di apportare dei cambiamenti nella propria vita dopo una fase di riflessione interiore causata dal periodo di isolamento provocato dalla pandemia di Covid-19. Durante il lockdown, Aggarwal ha avuto tempo e modo di pensare, ed è giunto alla conclusione che, se in un primo momento aveva considerato il suo marchio come rivolto alla collettività, adesso invece i suoi abiti riflettono di più un’esperienza personale: “Questo è il viaggio verso la mia rinascita”.

Lo stilista ha ammesso che non è facile per lui descrivere le emozioni che ha provato quando ha potuto nuovamente rivedere fisicamente i suoi familiari dopo diversi mesi nei quali era stato in contatto con loro solo virtualmente tramite computer e smartphone. Ha semplicemente rivelato di aver provato “la sensazione di essere vivi”.

Metanoia: terra, acqua e aria ma anche attenzione alla sostenibilità

Metanoia trae spunto dagli elementi di base come terra, acqua e aria. La nuova collezione di Aggarwal è formata da circa 35 modelli di abiti da sposa in vari colori che spaziano da muschio, salvia, rosato e verde bosco, fino ad arrivare a melanzana, taffy, indaco e fucsia (solo per citarne alcuni).

Non manca il tratto distintivo delle creazioni del designer indiano, ovvero l’utilizzo di materiali futuristici che riducono l’impatto sull’ambiente. Ad esempio ha fatto ricorso alla fibra del vetro, alla palma in rafia e alla fibra ottica, senza però perdere di vista l’ispirazione profonda e poetica della sua visione delle cose e del mondo.

Gli abiti sono stati prodotti anche con PVC riciclata e polimero intrecciato a mano. Alla rivista Vogue, Aggarwal ha detto che la sua azienda utilizza il polimero per la tessitura a mano dei vestiti, dunque il risultato è lo stesso di quello che si ottiene con i tessuti tradizionali, ma con materiali del tutto differenti e sostenibili.

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Infine lo stilista indiano ha rivelato di aver compreso che, ormai, il desiderio più grande dell’umanità è quello di uscire da questo difficile periodo caratterizzato dall’epidemia di coronavirus, affinché possa ritrovare la sua libertà. “Le tendenze si basano sui sentimenti umani”, ha concluso.