Messico, rapina alla zecca dello Stato. Proprio così, a volte la televisione fornisce spunti anche per commettere dei crimini come una rapina in banca, solo che questo non è uno show televisivo, non è una puntata della serie “la Casa di Carta” non siamo a Madrid, in Spagna; non c’è “il Professore” che coordina i componenti della sua banda per irrompere nella Fabrica Nacional de Moneda y Timbre della capitale spagnola, per stampare due miliardi e quattrocento milioni di euro. Quanto è accaduto martedì è la realtà.

Secondo quanto si è appreso dal quotidiano spagnolo “la Vanguardia”, a Città del Messico, un gruppo di banditi, anche se qualche testata giornalistica riferisce che si tratta di due uomini o tre hanno fatto irruzione nella “Casa de Moneda” hanno disarmato le guardie presenti e poi hanno sottratto 1.500 monete dalla cassaforte che, inspiegabilmente era aperta.

Quest’ultimo dettaglio avrebbe fatto supporre agli inquirenti la presenza di un basista all’interno della banca che avrebbe aiutato i malviventi a mettere a segno il colpo, per adesso, questa è un’ipotesi ancora da verificare.

Sembra che subito dopo la rapina, i rapinatori si siano dati alla fuga prima che la polizia potesse intercettarli.

Fortunatamente, a quanto si apprende dalla stampa locale, non ci sono stati feriti, tuttavia i rapinatori sono ancora in fuga.

Quanto alla refurtiva, si tratta di monete d’oro, soprannominate “centenarios”, coniate nel 1921 per celebrare l’indipendenza del Messico dalla Spagna, ogni moneta vale cinquanta pesos. Il bottino comprenderebbe, oltre alle monete di inestimabile valore, anche altri preziosi tra cui anche degli orologi.

I rapinatori, secondo il responsabile della sicurezza Jesus Orta Martinez, sarebbero stati ripresi dalle telecamere della sicurezza a volto scoperto. I filmati, tutt’ora, sono al vaglio degli inquirenti.

La procura ha aperto un fascicolo, ma per adesso, la polizia riferisce solo che il commando era composto da sei persone. Inoltre, non è la prima volta che la Zecca dello Stato viene rapinata, infatti circa due anni fa, furono rubati alla banca circa duecento mila dollari attraverso una frode bancaria messa in atto con un sistema di carte di credito.

L’ultimo colpo risale all’anno scorso, in occasione dei lavori di ristrutturazione dell’edificio, un gruppo di banditi si introdusse nella struttura, sfondando le finestre.

Alcuni quotidiani parlano di quest’ennesima rapina, soprannominandola il furto del secolo, sebbene il colpo abbia fruttato un notevole bottino, e sia stato esguito in pochi minuti, come abbiamo già riferito prima, i rapinatori hanno lasciato delle vistose tracce, che potrebbero mettere ben presto gli inquirenti sulle loro tracce, ovvero le telecamere di sicurezza avvrebbero ripreso tre uomini, di cui solo uno dei tre, indossava un cappello sportivo. Insomma un dettaglio di non poco conto.

Comunque sia, per adesso i malviventi sono ancora in fuga e le forze dell’ordine sarebbero sulle loro tracce.

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