Messico: governo si scusa con il popolo Maya

Il presidente del Messico, Andrés Manuel Lopez Obrador, si è scusato con la popolazione indigena dei Maya per gli abusi commessi

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Messico: governo si scusa con il popolo Maya

Il governo del Messico ha ufficialmente presentato le scuse al popolo indigeno Maya, per i torti commessi contro di loro dopo la conquista spagnola. Le scuse, che coincidono con i 500 anni dalla Conquista, sono state formulate ieri su iniziativa del presidente messicano Andrés Manuel Lopez Obrador e del suo omologo guatemalteco Alejandro Giammattei. Lopez Obrador ha affermato: “Ci scusiamo con il popolo Maya oer i terribili abusi commessi”.

Il governo del Messico riconosce i crimini contro i Maya?

Il governo messicano ha ufficialmente presentato le sue scuse al popolo indigeno Maya, per i torti commessi contro di loro dopo la conquista spagnola. La popolazione Maya controllò gran parte del Centro America a partire dal 1500 a.C. Dopo la guerra per l’Indipendenza, i Maya subirono il quasi totale sradicamento della loro cultura. Il presidente del Messico, Andrés Manuel Lopez Obrador, insieme al suo omologo guatemalteco Alejandro Giammattei, ieri, in occasione dei 500 anni dalla Conquista, ha chiesto scusa per i terribili abusi commessi al popolo Maya. Lopez Obrador ha iniziato la sua carriera come attivista per i diritti delle popolazioni indigene.

Parlando durante un evento nello Stato messicano di Quintana Roo, Lopez Obrador ha affermato: “Ci scusiamo con il popolo Maya per i terribili abusi commessi da individui e potenze nazionali e straniere durante la conquista, i tre secoli di dominio coloniale e i due secoli di Messico indipendente”. Il Presidente messicano si è riferito in particolare alla guerra della Caste. Questa guerra ebbe inizio nel 1847 con la rivolta del popolo Maya contro la popolazione di discendenza europea. Durante la cerimonia, il governo messicano ha riconosciuto inoltre il razzismo e la discriminazione che questa minoranza etnica soffre ancora.

Le parole del presidente guatemalteco

Il presidente guatemalteco invece detto: “A livello di regione siamo riusciti a superare schiavitù, guerre intestine e conflitti aperti tra le diverse genti. Tuttavia i Maya subiscono ancora sofferenze e discriminazioni. Questo oltre alla perdita di vite umane oggi per mano del crimine organizzato, della malnutrizione, e della costante ricerca di sogni e opportunità inseguiti da così tante persone”.

Procederà la costruzione del Treno Maya?

Durante la cerimonia è stata anche menzionata la costruzione del Treno Maya, attirando fischi da parte dei residenti. Nel giugno 2020, Lopez Obrador ha dato il via libera alla costruzione della linea lunga 1.500 chilometri. La costruzione dovrebbe attraversare diverse parti della penisola dello Yucatan. Tuttavia diverse organizzazioni rifiutano il progetto, sostenendo che causerà danni all’ambiente. Diverse comunità indigene affermano che il treno devasterà l’ecosistema del Messico meridionale.


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