Mertens-show all’Olimpico: doppietta per lui, Strootman nel finale accorcia le distanze

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La 27° giornata di Serie A si apre con il big match all’Olimpico tra la seconda e la terza forza del campionato, rispettivamente Roma e Napoli. La squadra di Spalletti vuole rialzarsi dopo la brutta partita in casa contro il Villarreal e dopo il ko nel derby con la Lazio in Coppa Italia, ma anche la squadra di Sarri ha bisogno di un’iniezione di fiducia dopo la sconfitta rimediata in Coppa Italia a Torino contro la Juventus e il ko interno contro la sorprendente Atalanta. Si tratta di una sfida che potrebbe mettere la parola fine alla corsa scudetto della Roma, riaprendo anche la gara per il secondo posto che vale la Champions diretta, oppure mettere pressione alla Juve qualora i giallorossi vincessero.

La Roma si affida al 4-2-3-1 con Dzeko unico riferimento offensivo, supportato da Nainggolan, Perotti ed El Shaarawy, preferito a Salah, in porta torna Szczesny e in difesa trova spazio Juan Jesus. A centrocampo viene schierato De Rossi, mentre Paredes viene inizialmente fatto accomodare in panchina.

Anche gli azzurri rispondono con una novità in attacco: Mertens titolare dal primo minuto; Sarri si affida al tridente leggero composto dall’attaccante belga, da Callejon e da Insigne. A centrocampo Rog e Jorginho prendono il posto di Zielinski e Diawara. L’allenatore cerca con questa formazione di espugnare l’Olimpico, che non vede una vittoria del Napoli dal febbraio 2011.

Il Napoli parte subito offensivo con un pressing altissimo e la Roma fatica ad uscire dalla propria metà campo.

All’8’ azione interessante per la padrona di casa con una buona verticalizzazione di De Rossi per El Shaarawy, autore di una partita decisamente sottotono, ma Reina, seppur un po’ in ritardo, riesce comunque a fare suo il pallone.

Al 12’ c’è il primo tiro in porta per la Roma con Nainggolan, lanciato da Dzeko, che calcia col destro, ma trova la parata puntuale del portiere azzurro.

La squadra di Spalletti (200° panchina della Roma oggi per lui) appare molto lenta in fase di impostazione, le intenzioni dei portatori di palla sono leggibili e i palloni vengono così troppo spesso intercettati dagli avversari.

Al 13’ il Napoli si mostra pericoloso in ripartenza con Hamsik che mette in mezzo per Mertens che di testa prova ad impensierire la porta difesa da Szczesny, ma la sua insaccata finisce alta sopra la traversa.

Al 16’ viene ammonito Rog, che sembra faticare a scegliere il tempo degli interventi, per un fallo ai danni di De Rossi.

Nei successivi dieci minuti di gioco le squadre sono molto attente, si studiano al fine di trovare il pertugio giusto per il gol del vantaggio, ma nessuna delle due riesce ad affondare il colpo vincente visti i pochi spazi concessi. La Roma imposta maggiormente, ma trova pochi varchi per essere incisiva.

Al 23’ Rudiger dopo una notevole accelerazione, crossa in mezzo, il pallone finisce a Perotti che controlla e infila la porta di Reina, ma il gioco viene fermato dall’arbitro Banti per un vistoso fallo di mano dell’attaccante argentino.

Il match viene sbloccato al 26’ da Mertens che, a secco da un mese dopo la tripletta rifilata al Bologna, porta in vantaggio la squadra partenopea dopo aver bucato la difesa e scavalcato il portiere giallorosso con un pallonetto bello e preciso. È il 17 gol dell’attaccante belga, lanciato da un’ottima verticalizzazione di Hamsik.

La Roma cerca subito di reagire, ma si mostra troppo rabbiosa e dunque commette molti errori in fase di impostazione. I centrali azzurri concedono pochi spazi all’attacco giallorosso e la Roma cerca di impostare a partire dalle fasce, ma mentre Rudiger sale molto sulla destra, Juan Jesus rimane bloccato a difendersi dagli attacchi di Callejon.

Al 33’ Strootman spreca un’occasione d’oro per la Roma che poteva dopo pochi minuti segnare il gol del pareggio: il centrocampista olandese colpisce malissimo col mancino da dentro l’area di rigore un pallone finito sul suo piede dopo un rimpallo tra Jorginho ed El Shaarawy. Il tiro finisce alto sopra la traversa.

La manovra della Roma si dipana per vie orizzontali, la squadra è spesso costretta ad indietreggiare e a ricominciare il possesso palla da Szczesny perchè trova un Napoli molto attento in fase difensiva e pronto a ribaltare in velocità l’azione.

Al 39’ altro gol annullato, sempre correttamente, da Banti: questa volta a farne le spese è il Napoli. Hamsik verticalizza per Mertens che supera il portiere polacco con l’esterno destro, ma l’arbitro ferma tutto per un fallo in attacco del belga su Fazio.

I minuti finali del primo tempo vedono una Roma intenzionata a trovare il gol del pareggio con El Shaarawy che di testa non trova lo specchio della porta e con Perotti che calcia altissimo con il mancino. Cartellino giallo per Manolas che, diffidato, salterà la prossima partita di Palermo.

Il Napoli gioca con una squadra molto corta, appare più quadrato, più aggressivo, fa un gran pressing e va via in agilità, mentre la Roma ha grandi difficoltà nelle ripartenze.

La ripresa si apre con un’occasione per la Roma con Nainggolan che parte palla al piede e scarica un gran destro deviato in angolo da Koulibaly; la palla finisce alta sopra la traversa.

Al 50’ Insigne serve un assist al bacio per Mertens che sbuca sul secondo palo e trova ancora la rete e si porta a quota 18 gol, mettendo a segno la quinta doppietta per lui in questo campionato. Il 2-0 del Napoli rende tutto ancora più difficile per i giallorossi, che appaiono troppo spenti per tentare la rimonta.

 

Al 52’ però Perotti non si dà per vinto e libera un destro a giro, ma Reina para in volata. Nainggolan protesta per un contatto subito in area del Napoli da Mertens, il cui intervento è molto scomposto e il penalty ci potrebbe stare, ma Banti sorvola. Spalletti prova a dare maggiore velocità alla squadra inserendo Salah al posto di El Shaarawy e torna alla consueta difesa a 3, togliendo Fazio e facendo entrare Bruno Peres.

Al 54’ Callejon mette il pallone in mezzo con un traversone basso e Rudiger in scivolata libera l’area attaccata da Mertens e Insigne, rischiando l’autogol.

La Roma con l’entrata di Salah cambia marcia: l’attaccante egiziano prima ci prova col mancino, ma trova la respinta di Albiol, poi allunga la falcata e cerca con un pallone in mezzo il taglio di Dzeko ed infine trova un super Reina che con un intervento fuori area anticipa tutti e gli toglie il pallone dai piedi.

Al 61’ Dzeko, lanciato da Perotti, di testa non centra il bersaglio e un minuto dopo è sempre l’attaccante bosniaco a tentare di accorciare le distanze approfittando di un retropassaggio sbagliato di Insigne, ma il suo destro ad incrociare è troppo schiacciato e il tiro finisce sul fondo.

Le squadre a questo punto della partita giocano molto larghe e il match è aggressivo. Ci prova Bruno Peres con un destro a botta sicura, ma la palla finisce sul fondo, però la vera occasione è sui piedi di Salah che al 79’, servito da Dzeko, colpisce d’interno destro il pallone e il tiro non esce di molto. Reina era comunque sulla traiettoria del pallone.  All’81’ c’è un’altra occasione che vede Salah ancora protagonista, quando viene lanciato in profondità dal neoentrato Paredes, che ha preso il posto di De Rossi, ma l’attaccante egiziano dopo aver bruciato Koulibaly viene chiuso dalla puntuale uscita di Reina.

Il Napoli amministra con saggezza e brillantezza la partita. All’84’ può anche chiudere definitivamente i conti con i giallorossi, quando Rog dopo una lunga accelerazione punta l’area e calcia col mancino, ma trova un attento Szczesny a salvare la Roma dalla capitolazione.

Le speranze della Roma si spengono quando all’85’ si infrange sul palo il destro di Salah, lanciato in area da una verticalizzazione di Nainggolan. Il Napoli cerca di gestire il possesso palla, ma i giallorossi compiono un efficiente pressing e tentano comunque un assedio finale infuocato.

All’89’ il veemente assedio giallorosso ottiene il risultato sperato: Perotti va sul fondo con grande tenacia e scarica per Strootman che col mancino trova il gol, il suo ottavo in serie A. 1-2.

Nei 5 minuti di recupero la Roma tenta il tutto per tutto: dopo una reiterata azione Strootman scucchiaia per Dzeko e Salah, il bosniaco si disinteressa del pallone perché in fuorigioco, ma Salah incespica sulla palla e Reina riesce ad uscire e ad allontanare il pericolo. Perotti, inarrestabile negli ultimi minuti, ci prova con un destro a giro, ma la palla finisce fuori di pochissimo e al 94’ sempre l’argentino calcia da dentro l’area di rigore, Albiol devia la sua conclusione, ma Pepe Reina supera se stesso con una parata prodigiosa e manda il pallone sulla traversa. Altro legno per la Roma che con questo raggiunge quota 14 nel campionato in corso. Dopo aver controllato la gara per tutta la partita, il Napoli è ora in affanno e la Roma domina gli ultimi minuti: a Spalletti resterà il rammarico di aver inserito troppo tardi Salah.

Il Napoli batte la Roma 2-1 grazie alla doppietta di un super Mertens e vola a quota 57 punti in classifica, mentre i giallorossi restano fermi a 59 punti. La reazione della Roma è stata assolutamente tardiva, ha commesso troppi errori in difesa, proprio quel reparto efficiente su cui faceva molto affidamento il tecnico. La corsa allo scudetto sembra ormai da considerarsi un capitolo chiuso per la Roma, con la Juventus che domani a Udine può allungare a + 10. L’unica corsa ancora aperta, salvo clamorosi colpi di scena, è quella al secondo posto che con questo risultato, che chiude a 15 le vittorie consecutive interne dei giallorossi in campionato, si riaccende.

Ora la squadra di Spalletti deve puntare tutto sull’Europa League per non concludere anzitempo la stagione. È stata una settimana di passione per i giallorossi, iniziata con l’euforia dopo il bel successo a San Siro e chiusa andando incontro a due sconfitte che bruciano: una contro la Lazio in Coppa Italia che rende ostico il proseguo nella competizione e l’altra questo pomeriggio contro il Napoli che smonta ogni possibile entusiasmo di avvicinamento alla capolista.

L’unica nota positiva di questa brutta settimana è data proprio dal gol di Strootman, inutile ai fini del risultato finale del match, ma che permette alla Roma, in caso di arrivo a pari punti nella classifica finale, di rimanere davanti al Napoli per la regola dello spareggio.

TABELLINO:

ROMA-NAPOLI 1-2 (0-1)

MARCATORI: Mertens (N) al 26’ e al 50’, Strootman (R) 89’

ROMA (4-2-3-1): Szczesny; Rudiger, Fazio (52’ Bruno Peres), Manolas, Juan Jesus; De Rossi (79’ Paredes), Strootman; El Shaarawy (52’Salah), Nainggolan, Perotti; Dzeko. A disposizione: Alisson, Lobont, Mario Rui, Emerson, Vermaelen, Grenier, Gerson, Totti.

Allenatore: Spalletti

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysay, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Rog, Jorginho (66’ Diawara), Hamsik (79’ Milik); Callejon, Mertens (74’ Zielinski), Insigne. A disposizione: Sepe, Rafael, Maggio, Maksimovic, Chiriches, Strinic, Giaccherini, Allan, Pavoletti.

Allenatore: Sarri

ARBITRO: Banti di Livorno

AMMONITI: Rog, Manolas e De Rossi per gioco scorretto, Perotti per simulazione e Ghoulam per comportamento non regolamentare

ESPULSI: Sarri per proteste

 

 

 

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