Merkel fallisce: crolla la Cdu sale la sinistra ambientalista

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Altra batosta per Angela Merkel che fallisce alle regionali. Insomma, l’ennesimo crollo annunciato. Due i Laender tedeschi al voto. Ma la sconfitta della Cdu ha significato la vittoria dei Verdi che esultano. Dunque, le regionali hanno confermato il malcontento che aleggia sulla coalizione della cancelliera. Ma ora cosa aspettarsi?

Perché Merkel fallisce?

La coalizione cristiano-democratica di Angela Merkel fallisce un test importante. Specialmente nell’anno che vedrà il paese impegnato nelle consultazioni politiche fissate il 26 settembre prossimo. Eppure, secondo i primi exit poll della televisione tedesca Zdf, sono chiare le espressioni di voto dei cittadini dei Laender del Baden-Württemberg e della Renania-Palatinato. Col 31.5% delle preferenze, i Verdi di Wienfried Kretschmann sarebbero in netto vantaggio nel Baden-Württemberg. Mentre la Cdu di Susanne Eisenmann sarebbe crollata al 23%. Invece, i Socialdemocratici di Malu Dreyer avrebbero ottenuto la maggioranza in Renania-Palatinato, con il 33.5% dei consensi contro la Cdu di Christian Baldauf ferma al 25.5%. Dunque, le manifestazioni di voto hanno confermato il malumore nei confronti dei cristiano-democratici della Cdu-Csu, che rischiano di uscire sconfitti dalle regionali.

Gli exit poll

Eppure i risultati parlano chiaro. Nel Baden-Württemberg, a Sud Ovest della confederazione, i 7 milioni e mezzo di elettori hanno accordato una comoda rielezione al 72enne Winfried Kretschmann. L’unico esponente dei Verdi leader di un governo regionale divenuto popolare fra gli elettori centristi E per di più in un’anomala coalizione verde-nera con la stessa Cdu. Mentre nella seconda regione al voto, la Renania Palatinato a Ovest, i 3 milioni di elettori ha espresso il proprio voto a favore della socialdemocratica Malu Dreyer, 60 anni. Secondo quanto ha riferito l’emittente televisiva tedesca Zdf, la deputata aveva due punti di vantaggio sul candidato della Cdu. Anche se altri sondaggi nazionali stimavano un distacco di almeno 4 punti. Ad ogni modo, la Dreyer guida la coalizione tra Verdi e Liberali in uno Stato federale che per tradizione è in mano ai socialdemocratici. Bene anche l’ultradestra di Afd che ha ottenuto il 12.5% dei voti. A ruota i liberali (11%), i socialdemocratici (10.5%) e la Linke (3.5%).


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Merkel fallisce: cosa aspettarsi?   

Comunque, un risultato allarmante se si considerano le ripercussioni che avranno sull’opinione pubblica le espressioni di voto dei primi due Laender. Nonostante le prossime consultazioni politiche non vedranno la partecipazione della cancelliera. Le prime dopo sedici anni di carriera politica per Angela Merkel. Quindi, la sinistra ha strappato due regioni importanti alla Cdu. Soprattutto, questa tendenza non sembra destinata ad arrestarsi alle consultazioni odierne. Ora, l’unica speranza per la Cdu sarà rappresentata dai voti per corrispondenza. Già il fatto che molte persone abbiano preferito esprimere il proprio consenso per posta, nonostante sia stata garantita la massima sicurezza e igiene durante le consultazioni, fa ben sperare. Perché permetterebbe al partito della cancelliera e del neo presidente, Armin Laschet, di compensare gli effetti dello “scandalo mascherine”.


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La dichiarazione

Ma a gravare sulle scelte ci sarebbero la lentezza della campagna vaccinale. Nonché la polemica per casi di corruzione che hanno costretto alle dimissioni diversi esponenti del Bundestag. Si tratta di Georg Nusslein della Csu, Nikolas Löbel e Mark Hauptmann della Cdu. Lo scandalo aveva catapultato i conservatori tedeschi in un incubo tale da rievocare lo scandalo dei fondi ai partiti dell’era Kohl. Tanto che in conferenza stampa il portavoce di Angela Merkel aveva ribadito che “il governo non è coinvolto“. Anche la cancelliera si era difesa: “La Bundeskanzlerin sostiene gli sforzi dei capigruppo di fare chiarezza“.

Concludendo

Volendo tirare le somme, Angela Merkel non sembra stata capace di attuare una politica strategica. Né in Europa né tantomeno in Germania. Se dal punto di vista economico la confederazione va a gonfie vele, tanto che potrebbe correre da sola nel Continente, lo stesso non si può dirsi sotto il profilo politico. Infatti, da anni Berlino sembra ingessato in un cauto immobilismo che non ha permesso al paese di compiere scelte coraggiose. Invece, i conservatori hanno perpetrato una politica miope e ripiegata su sé stessa che ha portato (forse) a risultati solamente nel breve termine.