Mercenari siriani catturati durante aspri combattimenti in Artsakh

2000 euro al mese per i mercenari siriani che combattono in Artsakh.

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mercenari siriani catturati

Due i mercenari siriani catturati dalle forze di Artsakh che confermano le accuse rivolte all’esercito azero. Accuse sull’utilizzo di mercenari siriani e unità turche nell’attuale conflitto. “Abbiamo catturato recentemente uno dei mercenari siriani che hanno combattuto al fianco dell’Azerbaigian”, ha detto venerdì il ministero della difesa armeno. Il portavoce del ministero della Difesa Shushan Stepanyan ha identificato il prigioniero come Mehred Mohammad Alsher della città siriana di Hama. “Il primo interrogatorio [del prigioniero] ha dimostrato che ci sono mercenari nell’esercito azerbaigiano”, ha detto Stepanyan, pubblicando un video di un minuto dell’interrogatorio dell’uomo.

Da chi sono addestrati e pagati i mercenari siriani catturati in Artsakh?

Il terrorista estremista catturato si chiama Mehred Muhammad Alshkher, nato nella città siriana di Hamma. Dice di essere sposato e di avere tre figli. Ammette di essersi trasferito in prima linea ad Artsakh-Azerbaijan il 19 ottobre. Insieme a lui anche altri 250 combattenti turchi. Gli hanno promesso 2.000 dollari, ma non l’hanno pagato. L’uomo è abbandonato dai suoi compagni d’armi dopo essere rimasto ferito in combattimento. Dice che combattono in prima linea, mentre l’esercito azerbaigiano è schierato sulla seconda e terza linea. Prima di essere portati al fronte, sono addestrati da istruttori militari turchi.

Un secondo mercenario siriano è catturato detenuto ad Artsakh

La leadership politico-militare dell’Azerbaigian, ignora le convenzioni e i trattati internazionali sulla lotta al terrorismo. Violando gli obblighi previsti dagli accordi di cessate il fuoco, continua ad usare mercenari di gruppi terroristici in una guerra aggressiva contro Artsakh. Secondo la Procura generale dell’Armenia, il 1° novembre i militari di Artsakh hanno catturato il cittadino siriano Yusef El Abdel El Haji (nato nel 1988). È un mercenario che è arrivato in Azerbaijan dalla Turchia da un campo di terroristi nel nord della Siria.

2350 i mercenari siriani tra le fila dell’esercito azero

Dallo scoppio delle ostilità in corso nel Nagorno-Karabakh il 27 settembre sono centinaia i jihadisti siriani reclutati dalla Turchia. Jihadisti che stanno combattendo a fianco dell’esercito regolare dell’Azerbaigian nella zona di conflitto del Nagorno-Karabakh. Sono almeno 217 mercenari siriani sostenuti dai turchi uccisi nei combattimenti nel Nagorno-Karabakh. Di cui 138 combattenti i cui corpi sono portati in Siria mentre il resto dei corpi è rimasto in Azerbaigian. Almeno 2.350 mercenari sono trasferiti in Azerbaigian, di cui 320 sono tornati dopo aver rinunciato a tutto, comprese le loro quote finanziarie.

La povertà è il motivo che spinge i siriani a combattere per gli azeri

Mohammed, l’ex combattente ribelle di Maarat al-Nouman, di Idlib, in Siria, ucciso in combattimento assieme ad altri 55 siriani in Artsakh. I loro corpi sono stati riportati a casa attraverso il valico di frontiera di Huwwar Killis con la Turchia durante il fine settimana. Tutti erano presumibilmente ingaggiati da una società di sicurezza privata turca per combattere con le forze azere contro gli armeni nella regione separatista del Nagorno-Karabakh. Le autorità turche e azere negano con fermezza che ciò sia vero. Ma le persone che conoscevano Mohammed, affermano che era tra le centinaia di siriani del nord-ovest della Siria che hanno partecipato al conflitto nel Caucaso meridionale. Questi sono stati uccisi in pesanti bombardamenti mentre i combattimenti si sono intensificati rapidamente la scorsa settimana.

La Storia di Mohammed è la routine in Siria nelle zone controllate dall’Esercito Siriano Libero

La storia di Mohammed è tipica. Non sapeva dell’esistenza dell’Azerbaigian o del conflitto prima di essere inviato in quel paese. Essendo l’unico figlio maschio di una famiglia di 10 persone, aveva lasciato la scuola a 13 anni. Questo quando scoppiò la guerra civile siriana per guadagnarsi da vivere. Ha fatto abbastanza soldi per entrare nell’Esercito Siriano Libero e nella brigata islamista Ahrar al-Sham, sostenuta dai turchi. Era ansioso di andare in Azerbaigian. Li gli era promessa una fortuna per la sua famiglia, tra i 1000 e i 1200 dollari al mese. I mercenari catturati hanno dato moltissime informazioni riguardo pagamenti e missioni affidate.


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