Mercedes W140 coupe: la youngtimer di gran lusso

Trent'anni fa la casa della Stella presentava la versione a due porte della Classe S

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mercedes w140 coupe

Correva l’anno 1992, mese di gennaio. Al Salone di Detroit la Mercedes presentava al pubblico la versione coupe della W140, basata sul pianale della Classe S dell’epoca. Prodotta fino al 1998, la W140 ha dato il la alle vetture di super lusso a due porte, per poi lasciare il testimone alla CL (che a sua volta ha abdicato a favore dell’ultima S coupe). Oggi i primi modelli compiono trent’anni, rientrando nell’esclusivo club delle youngtimer. Vi raccontiamo la sua storia.

Qual è la storia della Mercedes W140 coupe?

La versione berlina della Classe S era sul mercato già da un anno, e rappresentava la fine di un’era. Questa macchina era progettata in perfetto stile Mercedes, ossia dotandola del meglio che la tecnologia ed i materiali potevano offrire, senza preoccuparsi di un budget. Questa filosofia guidò anche la realizzazione della versione coupe, che aveva l’obiettivo di conquistare il mercato americano. Non a caso, la presentazione ufficiale avvenne a Detroit, nel gennaio 1992. La vettura presentava una linea propria, con angoli morbidi, più moderna rispetto a quella “datata” della berlina. I motori della gamma erano i top della produzione a benzina: il V8 da cinque litri della fortunata famiglia M119 ed il V12 da 6 litri e quasi 400 CV. Il primo era il propulsore della 500 SEC, il secondo della 600 SEC. Il design e le finiture degli interni erano identici alla quattro porte.

Tecnologia all’avanguardia e lusso sfrenato

Oltre alla potenza dei motori (a cui venne aggiunta una terza opzione, un V8 4.2 con quattro valvole per cilindro), la Mercedes S coupè disponeva di soluzioni tecniche al top. Le sospensioni anteriori avevano lo schema dei bracci oscillanti, mentre al posteriore erano multilink. Sono soluzioni da auto sportiva, che garantivano un handling eccezionale per una vettura votata ai lunghi viaggi. Magari in totale comfort, garantito dai finestrini a doppio vetro, i sedili imbottiti e un interno circondato da pelle pregiata e legno. L’elettronica era avanzata: nel 1994 la S è stata la prima vettura ad essere dotata del controllo elettronico della stabilità, meglio conosciuto come ESP. Mercedes sviluppò questa soluzione assieme alla Bosch, ed oggi rappresenta uno standard per tutte le auto. Nonostante un prezzo di listino da capogiro (nel 1992 era l’auto più costosa mai prodotta in Germania), la SEC fu un grandissimo successo. Dallo stabilimento di Sindelfingen uscirono oltre 26 mila esemplari in sei anni, di cui un terzo aveva il motore V12. Oggi queste vetture sono oggetti da collezione, con valore di mercato in ascesa: preparatevi a sborsare anche 30 mila euro, per portarvi a casa un esemplare originale.


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