Mercedes 500 E: auguri alla Porsche a quattro porte

La prima berlina prestazionale della stella costruita a Weissach celebra il 30esimo anniversario

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Adesso vi facciamo una domanda: qual è stata la prima berlina a quattro porte costruita dalla Porsche? Se avete risposto la Panamera…avete sbagliato! Prima di essa, infatti, la casa di Weissach ha assemblato la Mercedes 500 E, berlina dalle caratteristiche sportive e che oggi celebra i suoi 30 anni. Pur avendo il marchio e la qualità costruttiva della Stella, la 500 E è parte integrante della storia di Porsche, ed è un progetto a cui il costruttore della Giumenta deve molto. Proprio per questo la casa ha celebrato la sua storia, che oggi vi raccontiamo in questo articolo.


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Qual è la storia della Mercedes 500 E: cosa c’entra Porsche?

La Mercedes Classe E W124 nacque nel 1984. Il veicolo adottava motori a 4 e 6 cilindri, ma ad un certo punto Mercedes decise di montare un V8. Doveva battere la concorrenza di BMW, che con la Serie 5 offriva una versione prestazionale della sua quattro porte, la M5. Inoltre, voleva strizzare l’occhio al mercato nordamericano, che da sempre preferisce propulsori di una certa levatura. Ma c’era un problema: la W124 non aveva un vano abbastanza grande per ospitare un V8, e andava modificata pesantemente. Non avendo le risorse tecniche per farlo, Mercedes decise di girare il progetto alla Porsche, contando sul loro know-how in materia di vetture veloci.

Un progetto salvatore

In quel momento, la Porsche stava attraversando una profonda crisi economica. Le vendite erano insoddisfacenti, e non c’era denaro per aggiornare una gamma che stava invecchiando. La commessa di Mercedes rappresentò una manna dal cielo per il costruttore di Weissach, senza la quale avrebbero rischiato seriamente di chiudere baracca e burattini. Attraverso la divisione engineering, la Porsche modificò il progetto della W124, per creare spazio per il motore più grande. La carreggiata fu allargata, l’abitato arretrato, il tunnel di trasmissione modificato per ospitare lo scarico più grande. Alcuni sacrifici furono inevitabili (ad esempio il vano portaoggetti di fronte al sedile anteriore venne rimosso) ma alla fine gli ingegneri centrarono l’obiettivo. In seguito, Mercedes incaricò Porsche dell’assemblaggio delle vetture, con un ritmo di venti unità al giorno. Dal 1991 al 1995, Porsche assemblò ben 100 mila 500 E, nelle catene di montaggio un tempo appartenute alla 959. Un successo strepitoso, che rafforzò l’immagine di Mercedes e salvò la casa della Giumenta dalla bancarotta.

I numeri della Mercedes 500 E

La berlinona della Stella rielaborata da Porsche ha dei numeri niente male. Il motore è il glorioso M119, un V8 di cinque litri che la Stella adottava come base per le Sauber C9 e C11 che vincevano la 24 ore di Le Mans. L’unica differenza era che sui prototipi da gara il propulsore adottava due turbo, mentre sulla vettura stradale era aspirato. Dotato di un cambio automatico a quattro rapporti, la 500 E accelerava da 0 a 100 Km/h in 5.9 secondi, con una velocità massima autolimitata a 250 Km/h. L’impianto frenante era mutuato dalla SL R129 (che adottava lo stesso motore), con quattro dischi generosi e ABS di serie. L’interno aveva molti accessori di serie già disponibili sulle altre W124, più delle chicche esclusive, come ad esempio il divanetto posteriore a due posti invece che tre, oppure il telefono di bordo. I sedili anteriori erano in tessuto Sportline, con l’opzione della pelle. Per i più esigenti erano disponibili i sedili sportivi Recaro regolabili elettricamente. Oggi, per la sua rarità ed esclusività, la 500 E è un’oggetto da collezione: preparatevi a sborsare fino a 50 mila Euro per un esemplare in condizioni perfette!


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