Memona Hossain: proteggere la natura avendo fede

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Memona Hossain è una ricercatrice e dottoranda in Ecopsicologia applicata con Project Nature Connect dell’Akamai University . Crede che i nostri sensi siano strettamente collegati con ciò che ci circonda e quindi con la natura. Non solo i sensi però, anche la fede può svolgere un ruolo molto importante nella salvaguardia dell’ambiente.


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Memona Hossain e il legame psicologico con la natura

Esatto, Memona Hossain crede fortemente che la nostra mente sia collegata con la natura. Non solo, anche la fede è un “ponte” tra noi e ciò che ci circonda. Memona che è un’attivista musulmana oltre ad essere una dottoranda, ha condotto un’indagine. Ha intervistato 60 donne musulmane in tutto il mondo chiedendo loro come si impegnano per salvaguardare l’ambiente e che relazione trovano tra l’Islam e la natura. Dalle risposte è emerso il vero significato del termine khalifa. Hossain ha spiegato: “Si dice nel Corano che gli esseri umani siano stati affidati come Khalifa, che è un sacro incarico, una legge data agli esseri umani per sostenere e preservare tutta la terra e ciò che è in essa”. Ecco che in questo modo risulta chiaro il collegamento tra spiritualità e natura.

Memona continua dicendo: “Una cosa di cui di loro mi hanno parlato era questo Hadith, che è un detto o una tradizione profetica. Se il giorno del giudizio arriverà da te e in quel momento saprai che sta accadendo, se dovessi avere una piccola piantina in mano e stai per piantarla, continua a piantarla”. Con questo la ricercatrice ha voluto spiegare che non bisogna mai perdere la speranza e la connessione con la terra e con la natura.

Spiritualità e natura

Tra le donne che Memona ha intervistato c’è anche Hindou Oumarou Ibrahim che appartiene a una comunità pastorale di pescatori e agricoltori. La donna ha raccontato di come negli ultimi anni il Lago Ciad si stia asciugando a causa del cambiamento climatico. Ibrahim ha così sentito il bisogno di “giustificarsi” con le acque che stanno soffrendo a causa delle azioni dell’uomo. Ha così dimostrato di avere grande fede ed è come se l’avesse utilizzata per “consolare” la natura. La fede funge infatti da collegamento: se Dio lo si sente vicino, lo si sentirà in tutte le cose e alla fine anche nella natura. Per questo, Ibrahim crede sia giusto chiedere scusa per tutti i comportamenti sbagliati degli uomini che stanno nuocendo al nostro pianeta.

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