Meglio soli che male accompagnati: gli animali che amano la solitudine

Alcuni animali amano vivere in gruppo, in branco o in coppia per tutta la vita, ma ce ne sono altri che preferiscono la solitudine, la tranquillità e che amano stare in compagnia solo di se stessi

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L’uomo sarà anche un animale sociale, ma di sicuro la socialità non è un aspetto che accomuna tutte le creature viventi. Ci sono animali che vivono e cacciano in branco, perché lo stare insieme è nella loro natura, ma ce ne sono anche altri che invece preferiscono la solitudine.

La socialità, come diceva Aristotele è propria dell’uomo. Gli esseri umani hanno bisogno dello stare insieme, della condivisione. Non passa giorno che un uomo non si trovi in compagnia di un altro uomo.

L’isolamento al quale è costretto l’uomo in questo momento è una realtà a lui sconosciuta. Si potrebbe definire destabilizzante.

Eppure esistono animali che della solitudine ne fanno uno stile di vita.

Non sono animali tristi, malinconici o depressi, ma sono semplicemente creature che per natura tendono a voler stare da sole e sono felici di vivere in questo modo. La maggior parte di questi animali cerca compagnia solo quando arriva il momento di accoppiarsi per riprodursi. Garantire, quindi, continuità alla specie.

Per loro il concetto di auto-isolamento non è affatto nuovo. Anzi, si può tranquillamente dire rientri nel loro DNA.

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Il WWF ha stilato un elenco degli animali che amano vivere da eremiti. Possiamo considerarli una sorta di esperti in auto-isolamento.

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La tartaruga marina

Tra gli animali fan della solitudine troviamo la tartaruga marina.

Animale solitario, si riunisce per brevi periodi per la riproduzione. Ogni due o tre anni la tartaruga marina esce dall’acqua per deporre le uova in spiagge sabbiose.

La deposizione delle uova avviene nello stesso tratto di spiaggia e nello stesso periodo dell’anno della deposizione precedente. Una volta raggiunta la spiaggia, durante le ore notturne, la tartaruga scava una buca profonda dove deporrà le uova (da 50 a 200). La schiusa avviene dopo circa 2 mesi.

Secondo uno studio la temperatura della sabbia sarebbe in grado di dettare il sesso dei nascituri.

Dopo la schiusa le piccole tartarughe andranno subito verso il mare, da sole e indifese. Ad attenderle ci saranno centinai di predatori come uccelli e pesci. Solamente una tartaruga marina su 1000 riesce a superare la fase giovanile, la più delicata per la specie.

Esperta nella navigazione, le tartaruga marina abita i nostri oceani da oltre 100 anni.

Oggi le tartarughe sono a rischio estinzione a causa delle attività antropiche. L’uomo ha ridotto gli spazi per la deposizione delle uova. E ancora, l’utilizzo eccessivo di plastica, come ad esempio i sacchetti che, una volta gettati in mare, vengono ingoiati dalle tartarughe che li scambiano per meduse.

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La balena blu

La Balena Blu possiamo definirla un “gigante solitario”. Con oltre 33 metri di lunghezza e 150 tonnellate di peso, è, in termini di massa, il più grande animale conosciuto sulla Terra.

Il suo stomaco è in grado di mangiare più di 3 tonnellate di krill al giorno. Il krill è un crostaceo a forma di gambero di cui spesso la balena blu si nutre.

Solita nuotare da sola o al massimo in coppia, raramente si muove negli oceani del mondo in piccoli gruppi. Quando arriva il momento dell’accoppiamento le balene si chiamano l’un l’altro da molte miglia di distanza, usando gemiti acuti e piagnistei che raggiungono fino a 188 decibel.

Il Leopardo delle Nevi

Il leopardo delle nevi è una creatura solitaria e furtiva. Si può vedere in compagnia durante la stagione degli amori o quando una mamma si prende cura dei suoi cuccioli.

Predatore inafferrabile, è in grado di sopprimere prede grandi tre volte il suo peso. Caccia soprattutto di notte o all’alba e le sue prede abituali sono pecore selvatiche e capre, compresa la pecora blu e argali.


Tuttavia, vivendo tra le alte montagne dell‘Asia centrale, le prede sono scarse. Il leopardo si ciba, quindi, anche di cervi, giovani yak, asini selvatici e bestiame allo stato brado.

In meno di 20 anni, il leopardo delle nevi è diminuito di oltre il 20% e oggi si stima che ci siano tra i 4.080 e i 6.590 esemplari in libertà.

L’orso polare

Chiamato anche ‘Principe dei ghiacci‘, l’orso polare è il più grande carnivoro terrestre del nostro Pianeta.

Trascorre la maggior parte del suo tempo sulla banchisa polare ghiacciata, dove caccia, si riproduce e alleva i suoi cuccioli. Ma è anche un eccellente nuotatore.

È un animale che ama la solitudine. Va alla ricerca del partner solo durante il periodo dell’accoppiamento. Tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate.

Tendenzialmente l’orso polare adulto è l’animale asociale per eccellenza. Non a caso si usa definire ‘carattere da orso’, un atteggiamento chiuso e solitario.

L’orango

L’orango abita nelle foreste del Borneo e di Sumatra. Per l’orango la foresta è di vitale importanza. Trascorre la sua giornata passando da un albero all’altro. Solo il maschio scende occasionalmente a terra

Tra i rami costruisce il giaciglio, che ospiterà il suo sonno notturno.
La naturale attitudine a vivere la maggior parte del tempo sugli alberi sta all’origine del nome orang-utang che in malese significa “uomo delle foreste”.

Per questa specie la foresta rappresenta un habitat irrinunciabile. Luogo in cui si nutre, dorme e si riproduce.

Animale semi-solitario, si riunisce al branco quando viaggia, per nutrirsi di grandi alberi da frutto. Si tratta di incontri fugaci. La femmina adulta si muove con la prole.

La riduzione delle foreste spinge l’orango ad entrare nelle aree agricole per la ricerca di cibo. Spesso viene ucciso perché danneggia i raccolti, oppure diventa facile preda dei cacciatori di frodo che ne vendono la carne illegalmente.

Il Panda gigante

Il panda gigante è un adorabile e carismatico vegetariano.

Nonostante sia dotato di un tratto intestinale tipico dei carnivori, il panda gigante si nutre quasi esclusivamente (per oltre il 99%) di bambù. Non è in grado di sopravvivere dove non cresce il bambù.

Essendo il bambù povero di sostanze nutritive, il panda per saziarsi ne deve consumare grandi quantità, da 9 a 18 chili al giorno. Può trascorrere fino a 14 ore al giorno a nutrirsi.

Nonostante le dimensioni, il panda gigante è un animale pacifico. Abile scalatore, ha un senso dell’olfatto molto sviluppato.

Come tutti gli animali solitari va alla ricerca di compagnia solo durante la stagione dell’accoppiamento. L’olfatto lo aiuta non solo nella ricerca del partner, anche ad evitare il contatto diretto con altri.

L’Ornitorinco

L’ornitorinco, detto anche platipo, è un piccolo mammifero semi-acquatico della parte orientale dell’Australia. È l’unico rappresentante della sua famiglia e del suo genere, sebbene siano stati trovati alcuni suoi parenti fossili.

Trascorre le sue giornate mangiando crostacei e piante sul fondo di fiumi, laghi e torrenti o riposando nella sua tana.

Quando non è in acqua, dove è un ottimo nuotatore, l’ornitorinco si ritira nella sua tana. Quasi sempre nell’argine, non molto sopra il livello dell’acqua e spesso nascosta sotto un groviglio di radici.

Timido e solitario per natura, si ritrova in compagnia solo durante la stagione riproduttiva o quando la mamma nutre i suoi cuccioli.

Il suo becco, molto sensibile, gli permette di cacciare il cibo senza dover usare la vista. Tanto che è uno dei pochi mammiferi conosciuti ad avere un senso speciale, che gli consente di localizzare la sua preda rilevando, in parte, l’elettricità corporea da essa prodotta.

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