Il meccanico Ferrari investito ai box è stato operato e sta bene

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Il dispiacere per i punti persi da Raikkonen durante il Gran Premio del Bahrain è molto ma se confrontato con quello che è successo a Francesco Cigarini, meccanico Ferrari, diventa assolutamente nulla.
Perchè la competizione e la sfida diventano prive di qualsiasi significato quando il metro di confronto, per un qualsiasi motivo, diventa la salute delle persone. In sport pericolosi come quelli motoristici poi è ancora più difficile riuscire a gestire il confine tra le due cose, sempre sul filo del rasoio.
Francesco Cigarini la scorsa domenica stava semplicemente facendo il suo lavoro di sempre, quello di meccanico della scuderia Ferrari in Formula 1, quando è stato investito dalla monoposto di Raikkonen durante il suo secondo cambio gomme alla fine del 35 giro di pista.
Un incidente senza colpevoli poiché il pilota finlandese è semplicemente scattato quando il semaforo dei suoi box è diventato verde ma, alle sue spalle, una gomma non aveva fatto il suo dovere ed era rimasta incastrata.

Francesco stava ancora svolgendo il suo lavoro quindi quando si è improvvisamente ritrovato sbalzato a terra, con una frattura a tibia e perone. Tanta preoccupazione e apprensione per lui sia da parte del suo team, che dagli avversari.
Il meccanico è stato operato nella notte di domenica e, fortunatamente, ha fatto sapere attraverso il suo profilo Instagram di stare bene. “Voglio ringraziare tutte le persone che hanno chiesto di me e si sono preoccupate – ha scritto Cigarini sotto una sua foto in ospedale – solo un grande GRAZIE. Abbracci”.
Per lui migliaia e migliaia di commenti di pronta guarigione, tra cui sono arrivati anche quelli di Raikkonen che oltre ad averlo chiamato per sincerarsi di persona delle sue condizioni, ha anche commentato la fotografia sui social, augurandogli di tornare presto in pista.
Tra i tanti messaggi sono arrivati anche quelli degli ex pilota Ferrari, da Felipe Massa a Fernando Alonso. Ma anche quelli dei ragazzi della Ferrari Driver Academy, dal giocane Fittipaldi ad Antonio Fuoco.
Piccoli gesti che mostrano un lato degli sport motoristici spesso nascosto e che sono stati ampliamente dimostrati sul podio del Bahrain: il team principal Maurizio Arrivabene ha infatti scelto di far salire sul podio, accanto al vincitore della gara Sebastian Vettel, proprio un rappresentante dei meccanici. Un esempio di tutto il lavoro nascosto dietro a una singola gara e a una singola monoposto ma soprattutto un pensiero nei confronti di Cigarini.

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