McKinsey: pubblicato il testo dell’accordo

Dopo lo scandalo secondo cui il premier Draghi avrebbe appaltato la stesura del Recovery Plan alla società statunitense, ora è stato pubblicato il testo dell’accordo

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Scandalo McKinsey

Dopo le polemiche scoppiate nei giorni scorsi il ministero dell’Economia e delle Finanze ha deciso di pubblicare sul suo sito il testo dell’accordo con la società di consulenza McKinsey. Alla società sono stati chiesti tre consulenti part-time per 10 settimane. Per loro è ipotizzato un compenso di 30 mila euro, poi ridotto a 25 mila.

McKinsey: cosa dice l’accordo?

Nei giorni scorsi era scoppiato il primo scandalo del governo Draghi. Il neo premier era stato accusato di aver affidato la stesura del Recovery Plan alla società statunitense McKinsey. Questo aveva suscitato indignazione sia a destra che a sinistra.  Ora, dopo le continue polemiche, il ministero dell’Economia e delle Finanze ha deciso di pubblicare sul suo sito l’accordo siglato con la società di consulenza statunitense. Secondo il documento, datato 19 febbraio 2021, alla società sono stati chiesti tre consulenti. Inoltre il documento evidenzia che il contratto stima il pagamento di 30 mila euro più iva. Questo pagamento poi è ridotto a 25 mila euro più iva.

Il documento contiene anche l’elenco dei compiti affidati al consulente suddiviso in 3 capitoli. Il primo è l’elaborazione di uno studio comparativo tra i piani elaborati dai vari paesi UE per l’utilizzo dei fondi del Recovery fund. Il Secondo è un’attività finalizzata ad assicurare il rispetto delle scadenze delle consegne dei piani da parte delle varie amministrazioni pubbliche. Infine, il terzo è indicato come accesso su richiesta dell’Amministrazione a documentazione, dati o contatti con esperti di settore nell’ambito del network internazionale McKinsey per la finalizzazione dei progetti di investimento e riforma predisposti dalle Amministrazioni nel Recovery Plan.

Le dichiarazioni del ministro dell’Economia

Il ministro dell’Economia Daniele Franco, nella sua audizione alla Camera, ha affermato che il contratto è in linea con le leggi della Commissione Europea. Inoltre ha sottolineato che i compiti per la società statunitense sono per lo più di natura editoriale, citando la messa a punto delle slides. Franco ha infine detto che tale compito si è scelto di affidare a consulenti esterni poiché funzionari e dirigenti della P.A. hanno altre competenze e qualità.


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