McEnany: Trump non dovrebbe concedere la vittoria

La portavoce della Casa Bianca ha affermato che Trump non dovrebbe concedere la vittoria a causa del processo costituzionale in corso

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La portavoce della Casa Bianca, Kayleigh McEnany, nell’ultima conferenza stampa, ha affermato che Trump non dovrebbe concedere la vittoria a causa delle sfide legali in sospeso e del “processo costituzionale” attualmente in corso. Ha poi aggiunto che la General Services Administration (GSA) farà la sua verifica per una transizione “al momento giusto”.

McEnany: perché Trump dovrebbe concedere la vittoria?

La Casa Bianca continua a sostenere che il presidente Trump non dovrebbe riconoscere la vittoria a Joe Biden. La portavoce della Casa Bianca, Kayleigh McEnany, nella sua ultima conferenza stampa, ha affermato che il presidente Donald Trump non dovrebbe concedere la vittoria a causa delle sfide legali in sospeso e del “processo costituzionale” attualmente in corso. Ha anche aggiunto che la General Services Administration (GSA) farà la sua verifica per una transizione “al momento giusto”.

McEnany ha detto: “In questo momento è in corso un contenzioso. Ci sono, quello che sappiamo, 74 milioni di americani che hanno votato per questo Presidente. Sono più voti di quanti qualsiasi Presidente abbia ottenuto nella storia ed è davvero straordinario. Ci sono affermazioni molto reali là fuori che la campagna sta portando avanti, 234 pagine di dichiarazioni giurate disponibili pubblicamente in una sola contea, quella di Wayne. E due persone del Comitato che hanno rifiutato di certificare. Quindi queste sono affermazioni reali. Queste persone meritano di essere ascoltate. Questi individui meritano di essere ascoltati. Questo era un sistema che non era mai stato provato nella storia americana: il voto di massa per corrispondenza. Tale voto lo abbiamo identificato come particolarmente incline alle frodi. Quindi quelle affermazioni meritano di essere perseguite.”.

La portavoce ha sottolineato che la Casa Bianca non dirà quando Trump concederà le elezioni e consentirà la transizione. Ha poi aggiunto: “”Ci sono domande a cui bisogna rispondere. La GSA determinerà il vincitore dopo la risoluzione dei problemi. C’è un atto di transizione presidenziale che determina esattamente cosa deve fare un’amministrazione prima di un’elezione. Abbiamo fatto tutto ciò di cui avevamo bisogno per legge”.

McEnany: Trump nel 2016 è stato screditato

McEnany ha inoltre affermato che durante il processo di transizione di Trump nel 2016 dall’ex presidente Barack Obama, la “presidenza non è mai stata accettata” e ha fatto riferimento all’indagine sulla Russia durata anni. Ha detto che l’indagine era “priva di fondamento” e un tentativo di “mettere a tacere la voce del popolo americano”. Ha poi aggiunto: “Nel 2016, molti hanno cercato di minarlo, screditarlo e negare la sua vittoria”.  McEnany ha infine detto che le persone non dovrebbero “dimenticare ciò che il presidente Trump ha dovuto sopportare per quattro anni nella sua presidenza”.

La conferenza stampa piena si bugie

Durante la sua prima conferenza stampa, la prima dal 1° ottobre, McEnany ha ripetuto diverse falsità sul voto affermando che il voto per posta è soggetto a numerose frodi, il coronavirus dicendo che i morti per covid negli USA in realità sono pochi e l’indagine del consulente speciale Robert Mueller sulle interferenze russe, sostenendo che l’indaigne ha esonerato il Presidente. Ha anche affermato che non si è verificato un trasferimento ordinato del potere dall’amministrazione di Barack Obama all’amministrazione entrante dell’allora presidente eletto Donald Trump.


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